Decreto Rilancio: Colf, Baby-Sitter, Reddito Emergenza. Gli aiuti per i privati

Decreto Rilancio: Baby-Sitter, Reddito Emergenza, Colf e Badanti, porta a porta. Gli aiuti per i privati

Il Decreto Rilancio ha inserito aiuti e contributi anche per il settore privato (baby sitter, Colf e Badanti, Reddito di Emergenza) ma anche interventi per categorie specifiche come i venditori porta a porta, anch'essi danneggianti - e non poco - dalle restrizioni dovute all'emergenza sanitaria Covid-19 e l'emersione (regolarizzazione) dei rapporti di lavoro.

In questa sezione vi parleremo dei seguenti interventi:

Bonus Baby Sitter

Il  decreto rilancio raddoppia il bonus baby sitter fino a 1.200 euro, ma solo per chi non l’ha già ricevuto lo scorso mese.

Il bonus può essere utilizzato per il pagamento della “baby sitter” tramite il libretto famiglia oppure il bonus potrà essere usato per pagare i centri estivi: la novità è stata inserita per supportare i genitori, visto che le scuole rimarranno chiuse.

Per ottenere il bonus sia il richiedente che il prestatore devono entrambi munirsi di PIN INPS. Destinatari della misura i genitori di bambini fino a 12 anni. In caso di figli con disabilità, invece, non c’è il limite d’età.

>Il decreto Rilancio inoltre specifica che anche i genitori lavoratori dipendenti del settore privato con figli con età compresa tra i 12 e i 16 anni, hanno diritto di astenersi dal lavoro per l’intero periodo di chiusura delle scuole, senza corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.

La condizione è che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito o che lavori.

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Indennità per Lavoratori Domestici (Colf/Badanti)

Decreto Rilancio: Baby-sitter, reddito emergenza, Colf e Badanti

Il decreto “Rilancio” ha previsto una indennità  di 500 euro che spetta ai collaboratori domestici già in possesso di un regolare contratto di lavoro alla data del 23 febbraio 2020. 

A Chi spetta?

Ai titolari di uno o più contratti di lavoro per una durata complessiva superiore alle 10 ore settimanali, non Conviventi e non titolari di pensione,  spetta per i mesi di aprile e maggio 2020. Le indennità corrisposte, per un totale di 1000 euro, non concorrono alla formazione del reddito.

Come fare la domanda?

Per richiedere il bonus è necessario presentare la domanda all’INPS anche per il tramite dei patronati, è sarà soggetta ad un limite di spesa.

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Reddito Di Emergenza (Rem)

È istituito a titolo di sostegno al reddito per le famiglie in condizione di necessità economica in conseguenza all'emergenza epidemiologica.

A quanto ammonta?

La quota mensile di REM ammonta ad € 400,00 che può aumentare fino a 840 euro a seconda dei componenti il nucleo e alla presenza di familiari con disabilità grave, il tutto erogato per due mensilità (quindi da 800 a 1680 euro totali).

A chi spetta?

È riconosciuto ai nuclei familiari:

  • residenti in Italia;
  • con reddito familiare inferiore a € 400 (elevato a 840 euro in base al nucleo familiare);
  • con patrimonio mobiliare inferiore a 10.000 euro (elevato a 20.000 euro in base al nucleo     familiare);
  • con valore dell'ISEE inferiore a 15.000

Il REM non è compatibile con la presenza nel nucleo familiare di:

Come si richiede?

La domanda, presentata all'INPS tramite i Caf e i patronati entro il mese di giugno 2020, verrà poi autorizzata dall'Istituto entro i limiti di spesa definiti dallo stesso decreto 34/20.

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Bonus Venditori a Domicilio (Porta a Porta)

L’art. 84, comma 8 punto d) del Decreto Rilancio prevede una indennità specifica per i lavoratori incaricati alla vendita a domicilio per fronteggiare l’emergenza Covid-19 con le seguenti caratteristiche:
Indennità di € 600,00  per ciascun mese di aprile e maggio (Totale € 1.200,00).

Requisiti:

  • non essere titolari di pensione,
  • essere iscritti alla gestione separata Inps alla data del 23.02.2020, 
  • partita iva attiva alla data del 23.02.2020,
  • reddito annuo 2019 da attività di porta a porta superiore a 5.000
  • non essere iscritti ad altra forma previdenziale obbligatoria,

I soggetti di cui sopra alla data di presentazione della domanda non devono trovarsi nelle seguenti condizioni:

  • avere un altro rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato diverso dal contratto intermittente o a chiamata
  • essere titolari di pensione.

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Emersione Rapporti di Lavoro

Il decreto rilancio ha introdotto anche la possibilità di regolarizzare lavoratori stranieri o italiani, con i quali sussista un rapporto di lavoro irregolare o lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno scaduto. La regolarizzazione riguarda i settori dell’agricoltura, zootecnia e attività connesse, lavoro domestico e di assistenza alla persona (colf e badanti). 

Si tratta di una sanatoria la cui domanda può essere presentata tra il 1 giugno e il 15 luglio attraverso il pagamento di un contributo forfettario pari a € 500,00. Nel caso di lavoratore extracomunitario il contributo a carico  dell’interessato è pari a € 130,00.

L’istanza dev’essere presentata dal cittadino straniero al Questore cha valuterà l’idoneità e rilascerà un permesso temporaneo di 6 mesi. Se entro la scadenza il lavoratore è in grado di esibire un contratto di lavoro subordinato, nei predetti settori, il permesso viene convertito in permesso di soggiorno per motivi di lavoro.


Per le altre informazioni sugli aiuti ed i contributi ad imprese e professionisti potete visitare la pagina dedicata al Decreto Rilancio - Incentivi alle Imprese e Nuove Indennità

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