Dpcm 3 Novembre - aggiornamento sulle restrizioni e divisione in zone

Dpcm 3 Novembre - aggiornamento sulle restrizioni  e divisione in zone

Con la firma del Dpcm del 3 Novembre il Governo è nuovamente intervenuto sulle misure di contrasto al Coronavirus complicando ulteriormente sia la gestione delle varie attività sia l'interpretazione di come il testo del decreto si debba adattare al caso specifico dei singoli casi.

L'ulteriore confusione consiste nell'introduzione di una nuova suddivisione del territorio italiano sulle base di una classificazione delle regione in zone le quali si diversificano a seconda dello stato di "salute" delle varie aree. Nello specifico la distinzione riguarda il cosiddetto "scenario di tipo 3" e lo "scenario di tipo 4"

Senza entrare nel dettaglio di cosa rappresentino i due scenari di cui sopra, semplificheremo attribuendo alle zone una colorazione gialla per lo "scenario 3" e rossa per lo "scenario 4" - peraltro già condivisa nella stampa attuale.

Quali sono le restrizioni a partire dal 5 novembre?

Dopo essere stato introdotto a livello locale in alcune regioni, in tutto il territorio italiano gli spostamenti sono limitati dalle ore 5.00 alle ore 22.00. Al di fuori di tale orario sarà possibile spostarsi per le classiche motivazioni ormai entrate nella testa di tutti: comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute. Rimane tuttavia "raccomandato" caldamente di non muoversi nemmeno nel resto della giornata salvo per altrettanti famosi motivi di esigenze lavorative, di studio, motivi di salute, necessità.

Importante comunque sottolineare che gli spostamenti non sono comunque vietati per svolgere attività o usufruire di servizi che non risultino sospesi, sebbene sia raccomandato evitarli. Ciò sta a significare che sarà comunque possibile lo spostamento per recarsi presso una particolare attività che risulti aperta in quanto non soggetta a restrizioni.

Servizi di Ristorazione

Nessuna variazione rispetto ai precedenti interventi se non per adeguare l'orario di servizio a quello degli spostamenti. Il servizio con asporto, pertanto, non può proseguire oltre le ore 22.00 con il consueto divieto di consumo sul posto o nelle adiacenze.

Attività commerciali al dettaglio

Per colmare ulteriormente le lacune e le disparità di trattamento viene ora stabilita la chiusura degli esercizi commerciali situati all'interno dei centri commerciali, e nei mercati, nelle giornate festive e prefestive. Nessuna chiusura invece per farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, negozi di generi alimentari, tabacchi ed edicole. Possono pertanto mantenere l'apertura i negozi al dettaglio situati al di fuori di tali strutture.

Sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò

A scanso di equivoci, dovuti alle lacune dei precedenti interventi, è stata chiarita la posizione delle sale giochi, scommesse, bingo e casinò esercitate in locali adibite ad altre attività. Con il Dpcm del 3 Novembre si è intervenuti in quelle situazioni "ibride" (esempio la sala slot situata all'interno di un tabaccaio) che benchè sospese hanno proseguito in quanto localizzate in un esercizio non sottoposto a chiusura, decretando la loro completa sospensione..

Musei e luoghi della cultura

Stabilita la chiusura al pubblico di tutte le attività dei musei e dei luoghi della cultura i quali - avendone stabilito la sospensione - vengono incluse nell'elenco degli ambienti a maggior rischio contagio.

Scuola

La didattica a distanza (o meglio "digitale integrata") viene estesa al 100% dell'attività formativa delle scuole di secondo grado sebbene venga permessa la presenza per attività di laboratorio o a tutela dell'inclusione scolastica per alunni con disabilità e necessità educative speciali.

Rimane invece in presenza il servizio della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione sebbene con l'obbligo di mascherine dai 6 anni di età (valgono le classiche esclusioni per i casi particolari).

La suddivisione delle zone in base al rischio

L'ulteriore misura che rischia di mandare in Tilt il sistema economico riguarda la classificazione delle regioni in base allo stato in cui si trova in sistema sanitario nelle varie regioni. Dopo averne catalogato le classi, il Dpcm del 3 Novembre ha stabilito un inasprimento delle misure contenitive nelle zone con maggior pressione sugli ospedali.

Possiamo pertanto adottare la classificazione per colori ormai condivisa a livello generale differenziando le regioni in Zona Verde, Zona Gialla e Zona Rossa.

dpcm 3 novembre zona gialla zona rossa

Regioni in Zona Gialla

I territori classificati nello "scenario di tipo 3" hanno un primo rafforzamento delle misure di restrizione negli spostamenti che potremo riassumere come segue.

Vengono vietati gli spostamenti in entrata ed in uscita da queste aree, salvo per giustificati motivi (lavoro, salute o necessità) mentre vengono sempre consentiti quelli legati allo svolgimento della didattica in presenza dove questa è consentita.

Non è consentito lo spostamento in comuni diversi da quello di residenza, domicilio o abitazione

Sono sospese le attività di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) ad esclusione delle mense e del catering su base contrattuale. Consentita sempre la consegna a domicilio senza limitazione di orario nonchè quella per asporto seppur fino alle ore 22.00. Permane il divieto di consumo sul posto o nelle vicinanze. Sempre aperti gli esercizi situati in aree autrostradali, ospedali ed aeroporti.

Regioni in Zona Rossa

Rientrano in questa categoria i territori classificati nello "scenario di tipo 4" per i quali le misure restrittive ricordano quelle del lockdown di marzo, aprile e maggio.

Rimane il divieto di spostamento in entrata ed in uscita dalla regione al quale si aggiunge anche il divieto di spostamento all'interno dei singoli territori della regione con esclusione delle solite motivazioni visti per le zone gialle.

Sono sospese le attività commerciali al dettaglio con esclusione dei negozi di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuati in questo elenco. La sospensione vale anche per quei negozi localizzati in centri commerciali ad esclusione di quelli consentiti.

Sospesi i mercati con esclusione dela vendita di generi alimentari mentre sono aperte le edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie.

Sospesa la risotrazione con esclusione delle mense e del catering contrattuale. Ammessa la consegna a domicilio nonchè quella per asporto sempre fino alle 22.00.

Attività motoria consentita in prossimità all'abitazione e l'attività sportiva all'aperto purchè in forma individuale.

Sospese anche le attività dei servizi alla persona diversi da quelli individuati in questo secondo elenco.

Aggiornamento dopo la conferenza stampa del 04.11

Stabilita la classificazione delle Regioni Italiane sulla base del rischio: Alle aree con rischio medio è stata assegnata colorazione Gialla (che quindi si sostituisce al Verde); alle aree con rischio Medio-Alto la colorazione Arancione (in sostituzione del Giallo); alle aree con rischio elevato la colorazione Rossa.

In questa pagina tutti gli aggiornamenti


Il nuovo Dpcm entra in vigore tecnicamente dal 5 novembre ma, al momento in cui si scrive, non risulta ancora confermata la classificazione di determinate regioni per cui la confusione regna ancora sovrana.

La classificazione delle zone verrà aggiornata settimanalmente sulla base dell'andamento epidemiologico, inoltre potranno crearsi classificazioni ulteriormente differenziate all'interno dei territori regionali identificato sotto-aree con classificazione diversa circoscritta a zone più piccole.

Si prevede quindi un intenso braccio di ferro tra autorità centrali e locali in quanto diverse aree potrebbero non concordare sulla classificazione assegnata a livello centrale. Staremo a vedere.

Di seguito il testo integrale del Dpcm.