Nuove regole per l'apertura di una tabaccheria

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(di Natascia Prencisvalle)

Cos'è cambiato dal 17/04/2013 per chi vuole avviare una tabaccheria? 

Dopo la pubblicazione in Gazzetta del 16/04/2013, è in vigore dal giorno seguente il Regolamento che disciplina la distribuzione e la vendita di prodotti da fumo, in particolare per quanto riguarda le distanze da tenere in considerazione.

Il regolamento, comprensivo di 13 articoli, nello specifico individua agli art. 2 e 3 i criteri istitutivi per le rivendite "ordinarie", delineando un primo parametro di natura puramente spaziale. Tra esse è infatti necessaria una distanza minima di 300 metri, nei comuni con più di 30mila abitanti, mentre di 200 metri in quelli in ci si superano i 100mila abitanti.

Il secondo parametro è invece legato al giro d'affari delle sale tabacchi già presenti nella medesima zona. Il decreto infatti prevede che i punti vendita ordinari dovranno essere istituiti prendendo come riferimento le zone caratterizzate dai recenti sviluppi abitativi, commerciali, ovvero della peculiare rilevanza assunta da nodi stradali e centri di aggregazione urbana tali da palesare carenze di offerta in funzione della domanda, nonché delle istanze di trasferimento.

Per il raggiungimento dello scopo le nuove rivendite saranno istituite tramite provvedimento dell'Agenzia delle Dogane (ricordiamo che in applicazione del Decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 convertito con Legge n. 135 del 7 Agosto 2012, l'Agenzia delle Dogane ha incorporato l'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato a decorrere dal 1° dicembre 2012 assumendo la nuova denominazione di Agenzia delle Dogane e dei Monopoli), prevedendo inoltre per ogni anno solare due piani semestrali.

Le rivendite speciali, invece, potranno essere istituite in soddisfacimento di concrete e specifiche esigenze, le quali, a loro volta, andranno valutate in ragione dell'ubicazione degli punti vendita già operanti all'interno della stessa area di riferimento, della possibile sovrapposizione della rivendita da istituire rispetto agli altri punti vendita già esistenti nella medesima zona, ma anche del significativo pregiudizio

Fonte: Ministero dell'economia e delle finanze, Decreto 21 febbraio 2013 n.38