Quali sono i nuovi controlli pianificati dall'Ispettorato del lavoro per il 2021?

Programmazione vigilanza - anno 2021

Con un Comunicato pubblicato il 24 marzo 2021 l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha reso noto l’indirizzo delle ispezioni per l’anno 2021. Nonostante l’analisi della situazione attuale restituisca ancora uno scenario molto incerto, il documento di programmazione, in linea con quanto pubblicato lo scorso anno, è stato predisposto cercando di equilibrare l’emergenza socio-economica e l’emergenza relativa al mercato del lavoro che il Coronavirus ha comportato.

Questi gli ambiti di intervento principali:

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 Prevenzione e promozione della sicurezza e della legalità

 L’attività riservata all’Ispettorato non si basa solo sul contrasto e il sanzionamento delle irregolarità.

Il D.Lgs 124/2004, pietra miliare della regolamentazione delle ispezioni, prevede che il personale ispettivo abbia anche il compito di “fornire tutti i chiarimenti che vengano richiesti intorno alle leggi sulla cui applicazione esso deve vigilare”. Si spera quindi che una maggior informazione e dialogo con le aziende sia considerata fase di “servizio” prevalente rispetto alla fase di “verifica”. 

Saranno promossi incontri, anche utilizzando piattaforme di videoconferenza, con professionisti, associazioni datoriali e sindacati anche condivisi con altre Istituzioni quali INPS, INAIL, SPISAL.

Attività di tutela sostanziale dei rapporti e delle condizioni di lavoro

L’attività d’intervento dell’Ispettorato sarà effettuata attraverso la vigilanza orientata al contrasto degli illeciti che portano ad una maggiore perdita di valori sociali ed economici e alla effettiva tutela dei lavoratori. Nei settori disciplinati da protocolli nazionali dedicati alle misure anti-contagio, all’obiettivo della vigilanza si affiancherà quello della verifica delle misure di prevenzione determinate dall’emergenza sanitaria

 Richieste di intervento, conciliazioni monocratiche e tutela dei lavoratori

Al fine di garantire maggior ascolto e conseguente risposta nei confronti del pubblico saranno potenziate le attività di "sportello all’utenza," la cui erogazione sarà rafforzata, eventualmente anche con modalità on line. L’attivazione delle conciliazioni, effettuata anche attraverso strumenti di comunicazione da remoto, costituirà la modalità privilegiata di definizione delle richieste d’intervento.

Tutela lavoratori vulnerabili

 L’azione di contrasto sarà volta anche a tutelare la genitorialità e le categorie più vulnerabili di lavoratori quali minori, donne, extracomunitari e precari. Per assicurare una tutela effettiva di tali lavoratori, il personale ispettivo svolgerà accertamenti anche in relazione alla corretta applicazione della disciplina in materia di parità di trattamento e di divieto di discriminazioni.

 Vigilanza d’iniziativa

Le iniziative di accesso ispettivo dovranno in primis essere orientate al contrasto di illeciti sostanziali di maggior disvalore sociale ed economico, in secondo luogo dovranno essere indirizzate alla tutela del maggior numero possibile di lavoratori, e infine rivolte ai settori merceologici individuati nel presente documento di programmazione.

Salute e sicurezza dei lavoratori

 La situazione emergenziale che si protrae nel nostro paese ha fatto emergere nuove forme di lavoro (come il lavoro agile) e nuovi rischi (connessi ad esempio all’uso sempre più forte di strumenti tecnologici) che spingono sempre più l’ispettorato a dover promuovere azioni di prevenzione avendo particolare attenzione nei confronti di quelle categorie di lavoratori che risultano maggiormente esposti come ad esempio i cosiddetti “lavoratori fragili”. A tal proposito sarà rafforzato lo sviluppo di un’attività di collaborazione con le ASL, al fine di attivare strategie e piani per la vigilanza in quei settori e posti di lavoro caratterizzati da un alto grado di rotazione dei lavoratori o da contratti di lavoro temporanei con esposizione a condizioni di lavoro pericolose.

Verifiche COVID

Al fine di assicurare la corretta adozione delle misure di prevenzione dal contagio, verranno attivate specifiche vigilanze dedicate a quei settori merceologici in cui le modalità di svolgimento della prestazione lavorativa – si pensi ai "call centers" – sono caratterizzate da una elevata concentrazione di soggetti nei luoghi di lavoro. Anche in materia assicurativa, saranno ampliati gli accertamenti per la definizione degli infortuni gravi e mortali e delle malattie professionali, ponendo particolare riguardo agli infortuni da SARS-CoV-2 per consentire una più rapida erogazione delle prestazioni di legge ed assicurare inoltre un sollecito sostegno economico ai familiari degli infortunati.

Sommerso e caporalato

 Altro punto di attenzione è il contrasto del lavoro fittizio e dell’eventuale occupazione in nero di lavoratori stranieri interessati dalle recenti procedure di emersione. Verranno attuate iniziative di tutela e integrazione dei lavoratori migranti, in contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo in agricoltura. Anche sotto il profilo strettamente previdenziale e assicurativo, l’azione ispettiva sarà pertanto mirata al contrasto dei fenomeni di dumping sociale e contrattuale. Le verifiche saranno incentrate in particolare sulla genuinità delle fattispecie di decentramento produttivo come distacco, appalto, somministrazione di manodopera, attraverso un’approfondita analisi dei fenomeni che portano all’esternalizzazione delle attività.

 Lavoro fittizio e recupero prestazioni

 Altro punto di attenzione sarà il contrasto ai fenomeni di simulazione dei rapporti di lavoro, rapporti instaurati con il solo scopo di fruire indebitamente di prestazioni di sostegno al reddito o altri benefici. La vigilanza previdenziale si incentrerà, in particolare, sul lavoro fittizio domestico e agricolo.

Irregolarità e frodi relative alle misure di integrazione salariale e di sostegno al reddito

A seguito dello stanziamento di ingenti fondi pubblici per il sostentamento delle attività economiche e dei lavoratori gravemente colpiti dalle restrizioni dovute all’emerga epidemiologica saranno attivati adeguati controlli sul loro corretto utilizzo. L’attività di vigilanza sarà quindi volta ai controlli in merito a eventuali comportamenti elusivi o fraudolenti in materia e, in caso di accertata occupazione irregolare di lavoratori, a verificare l’eventuale fruizione di reddito di cittadinanza, di emergenza o di altre misure di sostegno al reddito. In particolare, nel corso del I° semestre 2021, la vigilanza previdenziale sarà orientata prioritariamente all’ambito delle prestazioni a sostegno del reddito, gestite dall’INPS, nei riguardi di:

- aziende che hanno fatto richiesta di trattamenti di Cassa Integrazione Ordinaria, Fondo di Integrazione Salariale e Cassa Integrazione in deroga;

- aziende che hanno presentato domande di iscrizione, ripresa dell’attività, modifiche dell’inquadramento con effetto retroattivo in periodi immediatamente precedenti le richieste di trattamento delle varie forme di Cassa Integrazione;

- aziende operanti in deroga alle misure restrittive previste dalla normativa emanata in relazione all'emergenza epidemiologica da Covid 19;

- domande di indennità di sostegno al reddito presentate da lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, da lavoratori agricoli, da lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’assicurazione generale obbligatoria (artigiani, commercianti, IAP, coltivatori diretti, coloni e mezzadri);

- trasformazione e riqualificazione di rapporti di lavoro in periodi immediatamente precedenti le richieste di trattamenti delle varie forme di Cassa Integrazione.