Il "Decreto Crescita è Legge". Quali sono le novità fiscali introdotte?

Il "Decreto Crescita è Legge". Quali sono le novità fiscali introdotte?

L'ormai famoso "Decreto Crescita" è stato convertito in Legge. Dalla riapertura della "Rottamazione-Ter" alla proroga del "Super Ammortamento" passando con lo slittamento della scadenza delle imposte, tra le varie novità per le imprese, di seguito vi riportiamo le più rilevanti in materia fiscale.

Più tempo per dichiarativi e pagamento delle imposte

Società, imprenditori e liberi professionisti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (c.d. ISA) che dichiarino ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito di € 5.164.569,00 sono interessati da uno slittamento dei termini per i seguenti adempimenti:

  • Proroga al 30 settembre del termine di versamento delle imposte risultanti dalle Dichiarazioni Dei Redditi, Irap e Iva 2019. 
  • Proroga al 30 novembre per l’invio telematico delle Dichiarazioni dei Redditi e IRAP. Dato che il 30/11/2019 cade di sabato, l’invio andrà effettuato entro il 2/12/2019.

Restano escluse alcune realtà, come ad esempio, le persone fisiche private, imprenditori agricoli titolari esclusivamente di reddito agrario, i soggetti che hanno conseguito ricavi o compensi di ammontare superiore a € 5.164.569,00 e altri soggetti specificatamente individuati dal Legislatore.

Riaperti i termini per la “rottamazione – ter”

Per i carichi pendenti nei confronti dell’Agente della Riscossione relativi al periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 sarà possibile aderire alla “rottamazione-ter” presentando le domande entro il 31 luglio 2019, estinguendo così i propri debiti. 

Previsione del “Super ammortamento”per il 2019

Confermato il “bonus” che consente alle aziende che effettuano investimenti in beni materiali strumentali nuovi, ad esclusione delle autovetture, di maggiorare il costo di acquisizione degli stessi del 30% con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento o dei canoni di leasing. Le operazioni di investimento devono riguardare i seguenti periodi:

  • dal 1/04/2019 al 31/12/2019, oppure
  • entro il 30/06/2020, dimostrando la conferma dell’ordine e che il pagamento di almeno il 20% del costo di acquisizione sia stato sostenuto.

“Impegno cumulativo” al professionista per invio dichiarazioni e comunicazioni

Il professionista incaricato di inviare le dichiarazioni e comunicazioni dal cliente, rilascerà a quest’ultimo un unico atto di impegno a trasmetterle, definito “impegno cumulativo”. 
Tale impegno potrà essere inserito nell’incarico professionale sottoscritto dalle parti purché siano indicate le dichiarazioni e le comunicazioni per le quali il soggetto intermediario si impegna a trasmettere in via telematica alla Agenzia delle Entrate i dati in esse contenuti.

Semplificazioni per le dichiarazioni di intento

A decorrere dal 01/01/2020 l’emissione delle dichiarazioni di intento non seguiranno più  le formalità ora in essere ( numerazione progressiva del dichiarante e del fornitore o prestatore, annotazione entro i quindici giorni successivi a quello di emissione o ricevimento in appositoRegistro e conservazione).

Il documento necessario per manifestare l’intento di effettuare acquisti o importazioni senza applicazione dell'imposta consisterà in un’apposita dichiarazione, redatta in conformità al modello approvato con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate. 

Resta l’obbligo del cedente o del prestatore di riscontrare telematicamente l’avvenuta presentazione delle dichiarazioni.

Controlli automatizzati dell’imposta di bollo sulle fatture

L’Agenzia delle Entrate potrà verificare la correttezza dell’annotazione dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche e, a partire dal 01 gennaio 2020, avrà facoltà di integrarle mediante procedure automatizzate comunicando ai soggetti passivi IVA:

  • l’imposta dovuta in base all’importo dichiarato nella fattura;
  • l’importo del tributo sulle fatture che non riportano i dati per il corretto assolvimento dell’imposta.

Dichiarazione IMU (imposta municipale unica)e TASI (tassa sui servizi indivisibili)

Secondo la novità introdotta dal decreto crescita i contribuenti devono presentare la dichiarazione IMU e TASI entro il nuovo termine del 31 dicembre dell'anno successivo a quello in cui in cui ha avuto inizio il possesso degli immobili o siano intervenute variazioni importanti ai fini della determinazione dell'imposta. 

Viene abolito l'obbligo di presentare la dichiarazione IMU e TASI sulle case date in comodato d'uso ai parenti di primo grado in linea retta, ovvero genitori o figli. 

Abolito l'obbligo di presentare la dichiarazione IMU e TASI anche da chi affitta le case a canone concordato. 

Conferma opzione della cedolare secca 

Cancellata la norma che prevede sanzioni per chi dimentica di confermare l'opzione per la cedolare secca sugli affitti al momento della proroga del contratto.

Codice identificativo affitti brevi  

Ogni struttura destinata alla locazione breve dovrà avere un codice identificativo che dovrà essere usata per "ogni comunicazione inerente all'offerta e alla promozione dei servizi all'utenza". Lo stesso codice dovrà essere usato anche dai gestori di portali internet e dagli agenti immobiliari. Sanzioni da 500 a 5 mila euro per chi non si adegua.

Comunicazione dati inquilini alle Entrate

I dati sugli inquilini degli affitti brevi comunicati dai locatori alla Polizia di Stato verranno a sua volta comunicati (in forma anonima e aggregata per struttura) all'Agenzia delle Entrate per verificare il pagamento delle imposte. 

Imposte canoni non riscossi

Per i contratti stipulati a partire dal 1º gennaio 2020 il decreto crescita prevede la possibilità di non versare le imposte sui canoni non riscossi se la mancata percezione sia provata da "intimazione di sfratto per morosità o ingiunzione di pagamento".

IMU fabbricati rurali strumentali

L'IMU sugli immobili strumentali diventa deducibile dal reddito d'impresa a partire dal 2023. Fino ad allora crescerà la percentuale di deduzione: 50% per l'IMU 2019, 60% per il 2020 e 2021 e 70% nel 2022.


Questo gli ambiti di maggior rilievo interessati dalla manovra. Lo Studio è a disposizione per ulteriori informazioni, saremo lieti di rispondere alle vostre domande e di consigliarvi le opportunità per voi e per la vostra azienda.