Reddito di Cittadinanza: Quali agevolazioni per i datori di Lavoro?

Reddito di Cittadinanza: Quali agevolazioni per i datori di Lavoro?

Ne abbiamo sentito parlare molto ed ora il reddito di cittadinanza è legge. Come è noto, la manovra mira a contrastare la povertà garantendo un reddito minimo a coloro che rientrano tra i soggetti più deboli.  Tale obbiettivo viene perseguito anche mediante l’introduzione di un incentivo per i datori di lavoro che assumono i percettori del trattamento.

Come annunciato dai media la procedura per richiedere il reddito minimo garantito è già operativa, mentre per gli incentivi alle aziende è necessario attendere l’emanazione di alcuni atti amministrativi.

Quali sono i datori di lavoro interessati?

Prima di descrivere nel dettaglio il contenuto del beneficio, si evidenzia che possono accedervi tutti i datori di lavoro privati, compresi i non imprenditori (ad esempio gli studi professionali, le fondazioni, le società cooperative).
Restano escluse le Amministrazioni Pubbliche e tutte le Istituzioni che prevedono un concorso pubblico per accedere nell’organico strutturale.

Qual è l'importo dell'agevolazione?

In termini quantitativi, la procedura ha previsto due differenti benefici per i datori di lavoro, a seconda che l’inserimento in azienda avvenga direttamente o nell’ambito di un percorso di formazione. Di seguito si riportano le due casistiche.

  1. Assunzione diretta da parte del datore di lavoro
    Il datore di lavoro che assume (anche per il tramite di un’agenzia accreditata come quelle di somministrazione) persone beneficiarie del reddito di cittadinanza ha diritto:

    • all’esonero dei contributi INPS, sia quelli a carico a proprio carico sia quelli a carico lavoratore;
    • ad esclusione dei premi Inail
    • nella misura del reddito di cittadinanza percepito (massimo 780 euro mensili)
    • per un periodo corrispondente alla differenza tra 18 mensilità e quelle già godute dal percettore.  La durata del beneficio per il datore di lavoro non può essere mai inferiore a cinque mensilità.
  2. Assunzione all’interno di un percorso formazione
    Nel caso in cui un datore di lavoro assuma un percettore di reddito di cittadinanza che abbia intrapreso un percorso formativo organizzato da Enti di formazione accreditati, e che l’inquadramento sia coerente con il profilo formativo, ha diritto:

    • all’esonero dei contributi INPS, sia quelli a carico a proprio carico sia quelli a carico lavoratore
    • ad esclusione dei premi Inail
    • nella misura della metà del reddito di cittadinanza percepito (fino ad un massimo di 390 euro mensili - la restante metà viene riconosciuta all'Ente di formazione)
    • per un periodo corrispondente alla differenza tra 18 mensilità e quelle già godute dal percettore.  La durata del beneficio per il datore di lavoro non può essere mai inferiore a sei volte la metà del reddito di cittadinanza percepito.

Si specifica che in entrambi i casi, l’importo del beneficio non può mai superare l’ammontare dei contributi INPS dovuti per l’assunzione.

Quali sono le condizioni per godere dell'incentivo?

Condizione principale per accedere al beneficio è che l’assunzione sia:

  • a tempo indeterminato
  • a tempo pieno.

Devono inoltre essere soddisfatti altri requisiti tecnici tra i quali la realizzazione di un incremento occupazionale netto del numero dei dipendenti a tempo indeterminato rispetto ai 12 mesi precedenti.

... e in caso di licenziamento?

Se il rapporto di lavoro si interrompe a seguito di un licenziamento entro 36 mesi dall’assunzione (ad eccezione che ciò avvenga per giusta causa o per giustificato motivo) il datore di lavoro è tenuto a restituire l’incentivo maggiorato delle sanzioni.


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