La “flat-tax” sta per entrare in scena

La “flat-tax” sta per entrare in scena
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La riduzione dell’imposizione fiscale nel nostro Paese è un’esigenza molto sentita da parte dei contribuenti, i quali sono spesso in difficoltà nel far fronte alle scadenze che l’erario impone. In questa compagine sociale le parole “flat-tax” risuonano come un alleggerimento degli obblighi fiscali e nonostante i timori sollevati da alcuni economisti, questa volta il Governo sembra fare sul serio.

Ma cosa significa “Flat-tax”?

Con il termine “flat-tax”, la cui traduzione letterale è “tassa piatta”, si intende un regime fiscale che preveda l’applicazione di un' aliquota unica per tutti i contribuenti in sostituzione delle imposte sui redditi.  Vista la sua rilevante portata, tale manovra è ancora al vaglio del Governo e se sarà introdotta, avverrà in maniera graduale nel nostro ordinamento tributario.

Chi  sono i destinatari?

Dalle prime anticipazioni l’approdo della “flat-tax” è previsto per il 2019.
La bozza della riforma prevede come destinatari i professionisti con partita Iva e le ditte individuali i cui ricavi siano inferiori a 65.000,00 euro.Per i redditi superiori, contrariamente a quanto vociferato dai media, sarà necessario attendere il consenso dell’Unione Europea. Se ciò avvenisse, i ricavi delle partite Iva superiori a 65.000 euro ed inferiori a 100.000 euro potrebbero essere tassati con aliquota marginale al 20% a partire dal 2020 o dal 2021.

In cosa consiste?

Il contenuto della riforma prevede un’aliquota unica del 15% applicata al reddito determinato in maniera forfettaria.In pratica si tratta di un’estensione del regime forfettario attualmente in vigore, ma con alcune differenze in termini di limitazione dei compensi e delle spese sostenute ammesse.

Se infatti la permanenza nel regime forfettario esistente è subordinata al rispetto di limiti di ricavi/compensi differenti a seconda dell’attività esercitata, la proposta del Governo è di innalzare il limite dei ricavi a 65.000 euro per tutti i possessori di partita Iva rientranti nel campo di applicazione della “flat-tax”.

Inoltre si annunciano anche aumenti dei limiti delle spese per il personale (che attualmente non possono superare i 5.000,00 euro) e per l’acquisto di beni strumentali (la cui soglia consentita è ad oggi di 20.000,00) coinvolgendo così molti artigiani, professionisti e piccoli imprenditori, principale tessuto della nostra economia.

Da quanto si apprende il reddito imponibile continuerà ad essere determinato mediante l’applicazione di  coefficienti di redditività differenti collegati ai vari codici attività.

..E l’Iva?

Secondo quanto si apprende dalla Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza tutti i soggetti ai quali si applicherà il nuovo regime forfettario non sarebbero tenuti ad applicare l’Iva in fattura e di conseguenza sarebbero esclusi dai relativi obblighi contabili.

Vantaggi e svantaggi

Ricordando che quelle sopra esposte sono solo anticipazioni del regime fiscale annunciato e che potrà subire rilevanti cambiamenti quando il testo della norma diverrà definitivo,occorrerà attendere la sua emanazione per valutare ogni singola realtà e l’impatto che potrà avere in modo da evidenziare vantaggi e svantaggi dell’applicazione della “flat-tax”.


Lo Studio si renderà disponibile per assistervi e consigliarvi in questo, oltre che a fornirvi  informazioni più dettagliate.