Minori restrizioni per il “contratto di prestazione occasionale”

Minori restrizioni per il “contratto di prestazione occasionale”
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L’esigenza aziendale di far fronte a situazioni che necessitano di forza lavoro occasionale e di modeste entità, può essere soddisfatta ricorrendo alla fattispecie della “prestazione occasionale”, disciplinata dall’art. 54 bis del D.L. 50/2017. 
Nel corso del 2017 si è assistito infatti all’abrogazione del “lavoro accessorio” e alla fine dell’utilizzo dei voucher, anche in conseguenza delle richieste dei lavoratori e dei loro rappresentanti che ne criticavano l’incessante abuso.

In controtendenza, dal 12 agosto 2018 con l’entrata in vigore della Legge 96/2018, il legislatore ha modificato nuovamente il proprio intento, prevedendo un ampliamento del campo di applicazione della normativa delle prestazioni occasionali, e abbattendo così alcuni paletti che ne delineavano la rigidità e la difficoltà applicativa.

Solo estensione applicativa della norma o effettivo ritorno dei voucher?

Le disposizioni introdotte richiamano solo alcuni tratti della precedente normativa sui voucher, ma non ne ricalcano esattamente il contenuto, come si evince dai principali elementi di novità descritti in seguito.

  • Modalità di pagamento delle prestazioni
    Il prestatore, se ne fa espressa richiesta all’utilizzatore e si fa carico dei relativi oneri, può richiedere il pagamento del lavoro svolto direttamente ad uno sportello postale mediante la presentazione di un mandato di pagamento emesso dalla piattaforma INPS e consegnatoli dall’utilizzatore. 
  • Estensione del campo di applicazione
    Le aziende alberghiere e le strutture ricettive che operano in ambito turistico possono ricorrere alle prestazioni occasionali se impiegano fino ad otto lavoratori a tempo indeterminato (e non cinque come per la generalità degli utilizzatori), purché le prestazioni siano svolte da lavoratori appartenenti alle seguenti categorie:
    - pensionati,
    - studenti con meno di 25 anni di età se regolarmente iscritti ad un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l'università; 
    - disoccupati
    percettori di prestazioni integrative del salario, del reddito di inclusione (REI) ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito.

   
Inoltre, per le aziende alberghiere, le aziende agricole, le strutture ricettive e per gli enti locali, l’arco temporale per il quale è possibile comunicare i dati della prestazione si estende fino ad un massimo di 10 giorni (e non 3 come per la restante platea di utilizzatori). 

  • Autocertificazione del prestatore
    I soggetti sopra elencati (pensionati, studenti con meno di 25 anni, disoccupati e percettori di prestazioni integrative del salario di cui al comma 8 dell’art 54-bis del D.L. 50/2017) devono autocertificare la loro condizione all’atto della propria registrazione nella piattaforma informatica.
    Inoltre, per le prestazioni svolte nel settore agricolo, il prestatore deve autocertificare di non essere  stato iscritto nell'anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli
  • Assistenza degli intermediari abilitati
    Gli utilizzatori possono effettuare i versamenti all’Inps necessari per l’attivazione della procedura, anche per il tramite di intermediari abilitati di cui alla legge n. 12/1979.
    I professionisti cui fa riferimento la norma citata sono i Consulenti del Lavoro e, qualora ne abbiano dato preventiva comunicazione agli Ispettorati del lavoro territoriali competenti, gli iscritti negli albi degli avvocati, dei procuratori legali, dei dottori commercialisti, dei ragionieri e periti commerciali.
  • Aspetti sanzionatori
    L’utilizzatore del settore agricolo viene escluso da un’eventuale sanzione, se erroneamente si avvale di persone iscritte negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli, qualora tale  informazione derivi da una comunicazione non veritiera, rilasciata dal lavoratore stesso all’atto dell’inserimento dei propri dati nella piattaforma informatica.

Per qualsiasi approfondimento o quesito sull’argomento trattato, lo Studio resta a vostra completa disposizione.