Bonus Bebè: Le istruzioni per chiedere l'assegno

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(di Eleonora De Biaggi)

A decorrere dal 12/05/2015 è disponibile sul sito dell'INPS la procedura telematica per la richiesta del cosiddetto "bonus bebè", un assegno di importo annuo pari a 960,00 euro (elevabili fino a 1920,00 euro) riconosciuto dalla Finanziaria 2015 ad ogni bambino nato o adottato nel triennio 01.01.2015 – 31.12.2017 previo il verificarsi di determinate condizioni.

A chi spetta?

Secondo quanto stabilito dall'Istituto il bonus è riconosciuto a beneficio dei nuclei familiari nei quali si sia verificata la nascita o l'adozione di un bambino nel triennio 01.01.2015 – 31.12.2017 fino al compimento dei tre anni del bambino oppure fino ai tre anni dall'ingresso del figlio adottivo nel nucleo familiare per un totale quindi di 36 mensilità.

N.B. In caso di adozioni, si fa riferimento all'Ordinanza del Tribunale con cui si dispone l'affidamento preadottivo del minore, data che può precedere anche di molto la sentenza definitiva di adozione.

I beneficiari dell'assegno sono i cittadini residenti in Italia ma non esclusivamente di cittadinanza italiana: può infatti essere erogato anche ai cittadini comunitari o extracomunitari titolari di un permesso di soggiorno UE di lunga durata oppure ai cittadini aventi
lo status di rifugiati politici o di protezione sussidiaria purchè siano conviventi e presentino dimora abituale nello stesso comune del figlio. 

La domanda può anche essere richiesta da genitore minorenne o incapace di agire con apposita domanda

Requisiti Reddituali

Il beneficio in esame spetta in ogni caso se, al momento della presentazione e per tutta la durata del triennio, il nucleo presenti un ISEE inferiore ai 25.000 euro (se è inferiore ai 7.000 euro il bonus è raddoppiato).
La DSU (ISEE) deve essere presentata preliminarmente secondo le nuove regole introdotte a decorrere da gennaio 2015 e deve essere predisposta considerando, all'interno del nucleo, il nuovo nato (adottato o affidato). Non può essere usata una Dichiarazione del 2014 e nemmeno una già scaduta (cioè presentata dopo il 15/01 dell'anno successivo a quello di elaborazione).
Nel caso la DSU non venga presentata il beneficio risulta sospeso fino alla sua presentazione.

Termini e modalità di presentazione delle domande

Le domande devono essere presentate esclusivamente in via telematica entro 90 giorni dal verificarsi dell'evento oppure entro il 27.07.2015 ossia 90 giorni dopo l'entrata in vigore del DPCM attuativo per i bimbi nati entro il 12.05.2015.
L'assegno decorre poi dalla nascita del figlio o dall'ingresso in famiglia dello stesso in caso di adozione/affidamento.
In caso di domande presentate tardivamente l'assegno decorre dalla data di presentazione della domanda.
La presentazione della domanda può essere effettuata avvalendosi dei servizi on line del sito, del Contact center o dei patronati.

Casi Particolari e Termini di Decadenza

La domanda di beneficio, in linea generale, può essere presentata una sola volta per ciascun figlio anche se vi sono casi particolari che permettono la presentazione di più domande per uno stesso evento:

  • assegno concesso ad un genitore e figlio affidato/adottato in via esclusiva dall'altro;
  • decadenza della responsabilità genitoriale del genitore che usufruisce del beneficio;
  • affido temporaneo del minore ad altra famiglia/persona singola;
  • rinuncia del beneficio in favore dell'altro genitore;
  • decesso del genitore che beneficiava dell'assegno.

Le cause che determinano la decadenza dal beneficio riguardano:

  1. il decesso del minore;
  2. la revoca dell'adozione/affidamento;
  3. la decadenza della responsabilità genitoriale;
  4. l'affidamento esclusivo del minore all'altro genitore non beneficiante dell'assegno;
  5. l'affidamento del minore a terzi;
  6. la perdita dei requisiti di convivenza col minore o della residenza in Italia.

Lo Studio è a disposizione per eventuali chiarimenti e per l'invio delle domande.

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