Proroga "Vecchio" regime dei minimi. Ora è certezza

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(di Luca Zambello)

La finanziaria 2015, nella sua famigerata approvazione del 23 dicembre 2014, aveva inizialmente sancito la fine del precedente regime dei "Minimi" per essere sostituito dal nuovo regime forfetario, molto meno vantaggioso e con limiti molto più bassi rispetto al precedente.

Il decreto "Milleproroghe" è intervenuto invece sul termine ultimo per la cancellazione del regime previsto all'Art. 27 commi 1 e 2, D.l. 98/2011, con applicazione dell'imposta sostitutiva al 5%, posticipando di fatto al 31.12.2015 il termine ultimo entro il quale, i soggetti in possesso dei requisiti soggettivi previsti dalla norma, possono accedere a tale regime di vantaggio.

Per tutto il 2015 coesisteranno quindi entrambi i regimi:

  • il regime dei minimi con applicazione dell'imposta sostitutiva del 5%
  • il nuovo regime forfetario con applicazione dell'imposta sostitutiva del 15%

Si precisa infine che la proroga non riguarda il regime delle nuove iniziative ex art. 13, Legge n.388/2000 e il regime contabile agevolato ex art. 27 comma 3, D.l. 98/2011 i quali rimangono inapplicabili a partire dal 01.01.2015.

Salvi quindi i contribuenti che in chiusura d'anno hanno aderito al vecchio regime dei minimi nonostante i dubbi interpretativi circa l'effettiva applicabilità o meno del vecchio regime dei minimi. Meno felici quelli che hanno aperto l'attività ad inizio 2015 aderendo ad un regime meno vantaggioso quando, a posteriori, avrebbero potuto godere di una proroga giunta molto in ritardo.

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