Il “Decreto competitività” dopo la conversione in legge

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(di  Eleonora De Biaggi)

 

BONUS SETTORE AGRICOLO

Confermati i 2 crediti d’imposta individuati dall’art. 3 a favore delle imprese che operano nel settore agricolo per investimenti indirizzati allo sviluppo:

  • del commercio elettronico (comma 1);
  • di nuovi prodotti e della cooperazione di filiera (comma 3).

Ma di cosa si tratta?

1) CREDITO E-COMMERCE: Il comma 1 prevede la possibilità di utilizzare un credito d’imposta “per la realizzazione e l’ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico”; il credito è pari al 40% delle spese sostenute fino a € 50.000.

 2) BONUS NUOVI PRODOTTI: il comma 3 prevede il riconoscimento di un credito d’imposta per favorire la creazione di nuove “reti di impresa” o la creazione di “nuove attività” nell’ambito di reti di impresa già esistenti in riferimento alle spese sostenute per :

  • nuovi investimenti
  • per la cooperazione di filiera

Il credito sarà pari al 40% delle spese sostenute fino ad un massimo di 400.000 euro.

Si precisa che l’operatività delle agevolazioni in esame è subordinata all’emanazione di un apposito DM da parte del Ministero delle politiche agricole, di concerto con il MISE e il MEF

 

INCENTIVO ASSUNZIONE GIOVANI LAVORATORI AGRICOLI

È stato confermato il riconoscimento dell’incentivo per gli imprenditori che assumeranno giovani lavoratori nel periodo dal  01/07/2014 al 30/06/2015:

  • Tra i 18 e i 35 anni;
  • senza un lavoro regolarmente retribuito da minimo 6 mesi e sprovvisti di diploma d’istruzione secondaria di 2° grado;

tramite contratto a tempo indeterminato o determinato di durata minima triennale.

E’ stato stabilito un limite massimo all’incentivo in esame, prevedendo che il valore annuo dello stesso non può superare, per ciascun lavoratore assunto l’importo pari a:

  • € 3.000 per i lavoratori assunti a tempo determinato;
  • € 5.000 per i lavoratori assunti a tempo indeterminato.

Le modalità attuative della disposizione in esame saranno definite prossimamente dall’INPS.

RIDUZIONE CUNEO IRAP

L’applicazione delle deduzioni IRAP (del 50%) sono riconosciute anche per i lavoratori a tempo determinato in agricoltura OTD a decorrere dal periodo d’imposta 2014,  purché:

  • siano impiegati minimo 150 giorni all’anno e con contratto di almeno 36 mesi.

DETRAZIONE AFFITTO TERRENI AGRICOLI

È stata confermata la detrazione pari al 19% delle spese sostenute per canoni d’affitto dei terreni agricoli, nel limite di €80 per ettaro locato e fino ad un massimo di  €1.200 all’anno. Devono essere terreni agricoli locati diversi da quelli di proprietà dei genitori e il contratto di affitto deve essere redatto in forma scritta.

L’agevolazione entra in vigore dal 2014 ed è prevista esclusivamente per i coltivatori diretti/IAP a patto che:

  • siano iscritti nella previdenza agricola;
  • siano di età inferiore ai 35 anni.  

ABROGAZIONE DETERMINAZIONE FORFETTARIA REDDITO TERRENO INCOLTO

Il comma 3 dispone l’abrogazione dell’art. 31, comma 1, TUIR che dispone:

se un fondo rustico è costituito per almeno due terzi da terreni coltivabili a prodotti annuali e per un’intera annata non è stato coltivato, per cause non dipendenti dalla tecnica agraria, il reddito dominicale sarà pari al 30% di quello determinato a norma dei precedenti articoli.

Non sarà quindi possibile determinare il reddito agrario in via “forfetaria” se per un intero anno è rimasto incolto.

BONUS ACQUISTO BENI MATERIALI – ART.18

Confermato l’incentivo per gli investimenti realizzati da soggetti in regime d’impresa  che acquistano  beni strumentali nuovi.

Soggetti interessati: Titolari di reddito d’impresa che hanno iniziato l’attività.

Spese agevolabili

Il beneficio è riconosciuto per gli investimenti:

  • di importo superiore a €10.000 per singolo bene;
  • effettuati dal 25.06.2014 al 30.06.2015;
  • in beni nuovi strumentali compresi nella divisione 28 della tabella Ateco 2007.

Determinazione dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in un credito d’imposta pari al 15% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti sostenuti nei 5 anni precedenti con possibilità di escludere dal calcolo della media il periodo d’imposta con investimenti maggiori.

Per i soggetti che hanno iniziato l’attività da meno di 5 anni (dal 25.06.2014) viene calcolata la media degli investimenti realizzati nei periodi di imposta antecedenti a quello in corso al 25.06.2014, o quello successivo, con possibilità di escludere il periodo con investimenti maggiori.

Modalità d’utilizzo del credito

Esclusivamente in compensazione tramite mod. F24 non soggetto al limite annuale pari a €250.000 ex art.1, comma 53, Legge n.244/2007.

  • Non è tassato ai fini IRPEF/IRES e non concorre alla formazione del valore della produzione IRAP;
  • non rileva ai fini del rapporto di deducibilità, ex art.61 e 109, comma 5, TUIR.

Cause di decadenza

Il bonus sarà revocato in caso di:

  • cessione a terzi/destinazione dei beni agevolati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa prima del secondo periodo d’imposta successivo all’acquisto;
  • trasferimento dei beni agevolati, entro 31.12 del 4° anno successivo in strutture produttive esterne al territorio italiano, anche se appartenenti al beneficiario dell’agevolazione.

MODIFICHE ACE (AIUTO ALLA CRESCITA ECONOMICA)

Il decreto ha introdotto 2 modifiche alla disciplina ACE con riguardo:

  • al calcolo dell’agevolazione per le società quotate: incrementando del 40% la base imponibile ACE rispetto a quella dell’anno precedente.
  • alla fruizione dell’eventuale eccedenza ACE, non utilizzata per incapienza del reddito complessivo, disponendo la possibilità di utilizzare tale agevolazione, a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31/12/2014, in alternativa al riporto dell’eccedenza negli anni successivi, come credito d’imposta ai fini irap.

NOMINA COLLEGIO SINDACALE/REVISORE NELLE SRL

Confermato che la nomina del Collegio sindacale/revisore delle srl non è più collegato alle entità del capitale sociale, ma soltanto qualora la società è tenuta alla redazione del bilancio consolidato, o controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti, o infine per due esercizi consecutivi siano stati superati due dei tre limiti previsti dall’art. 2435 bis.

Con la conversione del decreto è stato disposto che il venir meno dell’obbligo di nomina del Collegio sindacale / revisore costituisce giusta causa di revoca.

 

TRASFORMAZIONE SOCIETÀ DI PERSONE IN SOCIETÀ DI CAPITALI

È confermata la modifica del comma 2 per la quale è previsto che il capitale della società risultante dalla trasformazione di cui sopra, determinato in base ai valori attuali degli elementi dell’attivo e del passivo, possa risultare anche dalla documentazione ex art. 2343-ter, senza necessità di intervento dell’esperto nominato dal tribunale.

NUOVA MISURA DEL CAPITAL SOCIALE (MINIMO) DELLE SPA

In seguito alla modifica all’art. 2327, C.c. il capitale sociale minimo per la costituzione di spa/sapa passa da €120.000 a €50.000 con la possibilità, per le società già esistenti di adeguarsi al nuovo limite tramite modifica statutaria.

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