Contributi per Baby Sitting e servizi per l'infanzia

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(di Eleonora De Biaggi)

L'Inps ha pubblicato il bando che consente agli asili nido di accreditarsi per entrare nelle liste delle strutture abilitate in modo che le madri lavoratrici possano affidare il neonato, attraverso il pagamento di un contributo economico da parte dell'INPS che la madre potrà ottenere rinunciando e convertendo il congedo parentale.

La Riforma Fornero con la L. 92/2012 ha introdotto questa opportunità, a livello sperimentale, attraverso la monetizzazione del congedo parentale.

In pratica la madre, al termine del congedo di maternità in alternativa al successivo congedo parentale (la cosiddetta maternità facoltativa) potrà richiedere un voucher per acquistare servizi di baby-sitting o un contributo per pagare gli oneri della rete pubblica o privata dei servizi per l'infanzia e potrà farlo negli undici mesi dopo il congedo di maternità.

Il beneficio consiste nel contributo di 300 euro mensili erogato per massimo sei mesi alle lavoratrici dipendenti e massimo tre mesi a quelle iscritte alla gestione separata. Sarà erogato in due le modalità:

  1. se utilizza il bonus per l'asilo nido, il contributo verrà liquidato direttamente dall'Inps alla struttura scelta dalla lavoratrice;
  2. se utilizzato per servizi di baby-sitting il contributo è corrisposto tramite buoni lavoro (voucher).

Per ottenere il contributo la lavoratrice presenterà domanda telematica all'Inps, l'Istituto procederà a redigere una graduatoria delle lavoratrici ammesse nei limiti della copertura finanziaria prevista in 20 mln di euro, l'Isee sarà il documento che determinerà i criteri di priorità. Il bando è aperto dal 01 al 10 Luglio 2013

In cosa consiste la prima modalità di scelta? La prima modalità si sostanzia nel beneficiare del pagamento delle rette di asili nido. Ma non tutti gli asili nido danno diritto al risparmio alla lavoratrice; infatti, il beneficio è erogato esclusivamente alla struttura scelta dalla lavoratrice purché tra quelle presenti in apposito elenco gestito dall'Inps. Al fine di redigere questo elenco, che ha validità annuale, l'Inps ha pubblicato il bando in cui ha fissato i requisiti (regolarità contributiva, previdenziale, assicurativa, in materia di sicurezza sul lavoro e sulla normativa antincendio) e i termini per la presentazione della domanda.

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