Decreto Agosto: le nuove misure di sostegno alle imprese

Decreto Agosto: le nuove misure di sostegno alle imprese

L'atteso "Decreto Agosto" ha visto la luce ed è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale a ridosso del giorno di ferragosto. Nel periodo dove il paese è diviso tra chi è in vacanza e chi invece doveva fare i conti la scadenza delle tasse (che sarebbe arrivata dopo una manciata di giorni) la nuova manovra estiva è entrata in vigore con ulteriori 115 articoli che dovrebbero avere come obiettivo la semplificazione.

Ad ogni modo, abbiamo riassunto nelle prossime righe le parti che riteniamo essere di maggior interesse per i prossimi giorni/settimane

Contributo a Fondo Perduto per la ristorazione

Decreto Agosto: le nuove misure di sostegno alle imprese

Con il Decreto Agosto è stato previsto un apposito finanziamento per gli esercizi di ristorazione che abbiano riscontrato un calo di fatturato per il periodo da marzo a giugno 2020 almeno del 25% rispetto al medesimo periodo del 2019. Questi potranno infatti ottenere un contributo a fondo perduto rivolto all'acquisto di prodotti di filiere agricole, alimentari e vitivinicole da materia prima italiana.

Il contributo a fondo perduto è riservato ai soggetti con codice Ateco 56.10.11 (ristorazione con somministrazione), 56.29.10 (Mense) e 56.29.20 (catering continuativo su base contrattuale), per l'acquisto, appunto, di prodotti della filiera italiana. Stando alle prime informazioni l'importo minimo erogato sarà di € 2.500,00.

L'erogazione avviene mediante un anticipo del 90% sul totale degli acquisti effettuati i quali devono essere supportati dalla presentazione dei documenti fiscali relativi, anche non quietanzati, nonchè un'autocertificazione (l'ennesima ma purtroppo necessaria) attestante il rispetto dei requisiti soggettivi.

Da sottolineare: i criteri, le modalità e i limiti di importo saranno definiti da un successivo decreto il quale dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) essere emanato nei prossimi 30 giorni. L'accesso, inoltre, avverrà su apposita piattaforma messa a disposizione dal concessionario convenzionato denominata "piattaforma della ristorazione". Il concessionario provederà poi all'emissione dei bonifici ai ristoratori, sia per il 90% a titolo di anticipo, sia il restante a seguito verifica.

In caso di indebita percezione del contributo si procederà con il recupero di quanto ricevuto oltra alla sanzione amministrativa pari al doppio del contributo spettante. 

Contributo a Fondo perduto Attività Commerciali dei Centri Storici

Decreto Agosto: le nuove misure di sostegno alle imprese

Il decreto Agosto ha previsto un ulteriore contributo a fondo perduto  in favore degli esercenti dei centri storici che abbiano registrato, a giugno 2020, un fatturato inferiore ad almeno i due terzi di quello effettuato a giugno 2019 . Il contributo minimo è di € 1.000 per le persone fisiche e 2.000 per le società.

Da sottolineare: Non tutte le città rientrano nel campo di applicazione dell'agevolazione. La discriminante, infatti, è il rapporto tra presenze di turisti stranieri e residenti e riguarda i seguenti comuni:

Venezia - Verbania - Firenze - Rimini - Siena - Pisa - Roma - Como - Verona - Milano - Urbino - Bologna - La Spezia - Ravenna - Bolzano - Bergamo - Lucca - Matera - Padova - Agrigento - Siracusa - Ragusa - Napoli - Cagliari - Catania - Genova - Palermo - Torino - Bari.

Importo del contributo: L'ammontare del contributo è determinato applicando una percentuale alla differenza tra i due fatturati di riferimento (giugno 2020 e giugno 2019), percentuale che varia con i seguenti parametri:

  • 15% per soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro nel 2019
  • 10% per soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 e fino ad 1 milione di euro
  • 5% per soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro

Importo massimo del contributo concesso: € 150.000; localizzazione dell'esercizio: Zone A dei comuni capoluoghi di provincia o di città metropolitana.

Rifinanziamento misure di sostegno alle Imprese

Decreto Agosto: le nuove misure di sostegno alle imprese

Rifinanziate alcune misure di sostegno per le realtà economiche italiane tra le quali troviamo la c.d. "Nuova Sabatini" la quale ha come obiettivo il finanziamento per l'acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte delle Pmi. Come noto il contributo si ripartisce su 6 annualità (10% il primo anno, 20% dal secondo al quindi, 10% il sesto anno) la novità riguarda l'innalzamento a 200.000 euro della soglia di investimento per l'erogazione in unica soluzione.

Pertanto, per programmi di finanziamento fino ad € 200.000,00 è possibile chiedere l'erogazione dell'intero contributo previsto dalla "Nuova Sabatini" in unica soluzione al posto delle 6 rate previste.

Fondo PMI: Rifinanziato per altri 7 miliardi di euro il fondo di garanzia per le Pmi il quale si pone come obiettivo quello di erogare garanzia a prima richiesta da parte dello stato per soggetti richiedenti operazioni di finanziamento da parte di imprese e professionisti che si qualifichino come Pmi.

La garanzia opera al 100% per finanziamenti fino a 30.000 euro e comunque non superiore al 25% del fatturato o doppio della spesa salariale annua. Tali finanziamenti possono avere durata massima di 10 anni e rimborso del capitale non prima di 24 mesi dall'erogazione

La garanzia scenda al 90% per operazioni fino ad un massimo di € 800.000 per finanziamenti a fronte di liquidità o investimento, durata massima 7 anni importo non superiore al 25% del fatturato o il doppio della spesa salariale annua. La garanzia può essere integrata con un consorzio fidi che integrerà la garanzia di un ulteriore 10%.

Moratoria PMI: Prorogata la moratoria su prestiti e mutui posticipando il termine originario del 30 settembre al 31 gennaio 2021. Per le imprese del settore turismo la moratoria si prolunga fino al 31 marzo 2021. La proroga opera in automatico senza alcuna formalità. Solo nel caso in cui l'impresa intendesse non beneficiare dell'ulteriore moratoria dovrà farne comunicazione espressa alla banca entro il 30 settembre 2020.

Credito d'Imposta sponsorizzazioni sportive: Previsto un credito d'imposta per incentivare gli investimenti pubblicitari in favore di leghe, società sportive professionistiche e società/associazioni sportive dilettantistiche. L'ammontare del credito è in misura del 50% delle spese sostenute superiori ad € 10.000. Particolarità: le società e associazioni sportive devono aver prodotto nel 2019 ricavi almeno pari ad € 200.000 e massimo 15 milioni di euro, il che restringe notevolmente l'area di manovra.

Proroga versamenti: i versamenti originariamente sospesi fino al 16 settembre sono stati ora modulati ulteriormente. Al 16 settembre è previsto, ora, il versamento del 50% dell'ammontare sospeso il quale può essere pagato, in alternativa, in 4 rate mensili a partire dalla medesima data; il rimanente 50% potrà essere versato in un massimo di 24 rate mensili di pari importo con prima rata a partire dal 16 gennaio 2021.

Sospensione attività di riscossione: Prorogata anche la sospensione di cartelle e rateazioni. La riscossione è infatti sospesa fino al 15 ottobre 2020. Pertanto tutti i pagamenti ricadenti nel periodo dall'8 marzo al 15 ottobre dovranno essere effettuati entro il mese successivo a quindi entro il 30 novembre 2020. Medesimo termine anche per la notifica di nuove cartelle di pagamento e degli altri atti di riscossione. Per i piani di rateazione in essere alla data dell'8 marzo, la decadenza scatta al mancato pagamento di 10 rate anche non consecutive. 

Rinvio del secondo acconto: Riservato ai contribuenti soggetti a Isa (ex studi di settore) e forfettari che abbiano subito un calo di almeno il 33% del fatturato nel primo semestre 2020 rispetto al medesimo periodo del 2019. Il decreto prevede lo spostamento al 30 aprile 2021 del termine di versamento del secondo acconto delle imposte sui Redditi e dell'Irap. Il parametro per il calo del fatturato è quello dell'Iva pertanto si farà riferimento alle fatture e corrispettivi emessi e non ai ricavi di competenza. Attenzione che l'emissione della fattura non esclude la vendita di beni ammortizzabili e questo può determinare l'accesso o meno al beneficio.


Ovviamente questa è una parte dei 115 articoli che compongono il decreto. Sono presenti previsioni particolari per soggetti rientranti in determinate categorie che non sono contenute nella presente esposizione.

Eventuali approfondimenti possono essere richiesti tramite modulo di contatto ad inizio pagina.