Regione Veneto - Contributi per l'Innovazione delle PMI

Regione Veneto - Contributi per l'Innovazione delle PMI

Contributo a fondo perduto della Regione Veneto rivolto alle Pmi. Dopo avervi parlato del Contributo ai Giovani Imprenditori, oggi vi segnaliamo un'altra interessante iniziativa della Regione Veneto rivolta sempre alle PMI ed in particolare all’acquisto di servizi finalizzati all’Innovazione. Stanziati 3 Milioni di euro per sostenere processi di progettazione, sperimentazione (anche tramite deposito di brevetti) ma anche innovazione delle strategie organizzative e di business tra imprese, università, centri di ricerca ecc.

Con questa iniziativa si vuole quindi favorire, tramite la collaborazione tra più soggetti, il trasferimento di conoscenze innovative rivolte ad aumentare la competitività delle realtà Venete.

Vediamo quindi la panoramica del Bando.

Chi sono i soggetti beneficiari?

Come anticipato in premessa, il Bando si rivolge a tutte le Micro, piccole e medie imprese tranne quelle rientranti nelle Sezioni A e B della classificazione Ateco 2007. Queste, inoltre, devono avere un’unità operativa in Veneto nella quale realizzare le attività oggetto del contributo.

Pena di esclusione, i partecipanti devono essere regolarmente costituiti, iscritti nel Registro Imprese e risultare attive presso la Camera di Commercio competente per territorio.

Quali sono gli interventi ammissibili?

Regione Veneto - Contributi per l'innovazione delle PMI

Il progetto da presentare ai fini del bando deve riferirsi ad iniziative rivolte ad accrescere il grado di innovazione delle PMI in ambito strategico, tecnologico e organizzativo attraverso servizi specialistici in diversi ambiti, tra i quali:

  1. Innovazione Tecnologica: Ovvero aventi come obiettivo l’innalzamento dei processi di innovazione di prodotto e di servizi. Essa può riguardare sia la fase di generazione delle idee ma può spingersi siano alla progettazione, sperimentazione e prototipazione. I servizi rientranti in questa categoria sono rivolti a migliorare la capacità delle imprese di gestire in modo avanzato i processi di innovazione partendo dalla competenza tecnica e conciliandola con le attività volte a conservare e proteggere il valore intrinseco dell’innovazione così creata;
  2. Innovazione Strategica: Trattasi di servizi che permettono la realizzazione di un miglioramento del posizionamento competitivo dell’impresa attraverso una migliore Offerta di valore al cliente o una maggiore efficienza nella gestione degli investimenti. Tali servizi si basano su una scelta “ponderata” del segmento di clientela o di mercato, sulla ridefinizione delle caratteristiche di prodotto/servizio offerto attraverso l’aumento del valore non monetario percepito dal cliente stesso (es. tramite personalizzazione) e sulla ridefinizione dei processi  di distribuzione e comunicazione con cui si propone il prodotto o servizio;
  3. Innovazione Organizzativa: I servizi rientranti in questa categoria si rivolgono all’implementazione, presso l’azienda, di un nuovo modello organizzativo che preveda l’adozione di nuove procedure gestionali e/o il cambiamento delle strutture organizzative. Si tratta di processi innovativi interni alle imprese (e tra imprese) finalizzati ad aumentare il livello competitivo e collaborativo dell’azienda, nel luogo di lavoro, nell’organizzazione o nelle relazioni interne ed esterne, nei meccanismi gestionale e tecnico-contabili.

Per ogni categoria sono previsti range di spesa (rientranti tra un minimo ed un massimo), il progetto inoltre dovrà riguardare un solo servizio specialistico rientrante tra le categorie sopra elencate. Per ogni servizio potrà inoltre essere impiegato un solo fornitore che dovrà realizzare l’incarico attraverso la propria struttura organizzativa. 

Il progetto dovrà essere concluso ed operativo entro il termine di 12 mesi dalla delibera di ammissione al contributo ricevuto dal partecipante.

Quali sono le spese ammissibili?

Sono ammissibili le spese direttamente collegate al progetto e coerenti con l’attività svolta dall’impresa le quali devono essere sostenute e pagate dal soggetto richiedente il contributo.

Per essere considerate valide le spese devono inoltre essere sostenute dalla data di avvio al progetto coincidente con la data successiva a quella di invio della domanda di partecipazione. Queste, infine, dovranno essere sostenute e pagate entro il termine di 12 mesi dalla data di pubblicazione del provvedimento di concessione del voucher.

A quanto ammonta il contributo?

L’importo del contributo (in conto capitale) è variabile e collegato alla categoria di appartenenza della spesa e soggetto a massimali diversificati:

  • Per le spese rientranti nelle categorie “Innovazione Tecnica” e “Innovazione Strategica” l’importo del progetto dovrà essere di minimo € 8.000 e massimo € 40.000; il contributo concesso sarà pari al 40% della spesa;
  • Per quelle rientranti nella categoria “Innovazione Organizzativa” l’importo del progetto dovrà essere di minimo € 8.000 ma massimo € 50.000; il contributo però scende al 30%

Quali sono i termini di presentazione?

Il bando prevede tre finestre temporali, ciascuna con pari dotazione finanziaria, e date diverse di partecipazione:

  1. 1^ Sportello: Compilazione della domanda entro il 11/03/2020 ore 17.00; invio della domanda 16/03/2020 ore 10:00; chiusura sportello 20/03/2020 ore 17:00 – Dotazione Finanziaria 1 Mln Euro;
  2. 2^ Sportello: Compilazione della domanda dal 05/05 al 25/06/2020 ore 17.00; invio della domanda 30/06/2020 ore 10:00; chiusura sportello 07/07/2020 ore 17:00 – Dotazione Finanziaria 1 Mln Euro;
  3. 3^ Sportello: Compilazione della domanda dal 1/12/2020 al 11/02/2021 ore 17.00; invio della domanda 16/02/2021 ore 10:00; chiusura sportello 23/02/2021 ore 17:00 – Dotazione Finanziaria 1 Mln Euro

Per ogni sportello è ammessa la presentazione di una sola domanda di sostegno la quale deve rivolgersi ad un solo servizio specialistico rientrante nelle categorie descritte in precedenza.

Non è possibile presentare la medesima domanda per sportelli successivi con le seguenti esclusioni:

  • L’impresa ha rinunciato alla precedente domanda presentata;
  • La precedente domanda presentata è stata dichiarata inammissibile o non finanziabile per carenza di fondi.

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