Sospensione dei Versamenti: Facciamo chiarezza sulle nuove date.

Sospensione dei Versamenti: Facciamo chiarezza sulle nuove date.

La sospensione dei versamenti, contenuta nel Decreto Rilancio, ha subito un ulteriore slittamento in in avanti sul calendario 2020 concedendo, almeno sulla carta, qualche settimana in più di tranquillità per le aziende italiane.

In questo ultimo intervento normativo si è deciso di mettere mano anche a tutti quegli adempimenti già soggetti a sospensione ma che, visto l'evolversi della situazione, hanno richiesto un ulteriore rinvio dei termini. Già nel Decreto Cura Italia era stato previsto un primo rinvio, per le scadene di marzo, al 31 maggio mentre il Decreto Liquidità aveva previsto ulteriori sospensioni ma sono per taluni soggetti e in presenza di particolari condizioni. In quest'ultima manovra, invece, ci si è spinti più in la.

Abbiamo già visto l'intervento sul saldo Irap 2019 e Acconto 2020 e l'eliminazione di queste due voci di imposte dai versamenti nel 2020, ora facciamo chiarezza su quali sono le nuove scadenze dei versamenti.

Ripresa versamenti e nuove scadenze

Versamenti scadenti a marzo 2020

Il 31 Maggio 2020 (in realtà 1 giugno visto che il 31.5 è domenica) scadrebbe il termine del primo slittamento dei pagamenti ovvero quello che doveva essere versato al 16 marzo (poi spostato al 20 marzo). Questa sospensione, ricordiamo, era a favore dei contribuenti:

  • con fatturato entro i 2 Milioni di euro nel 2019,
  • per le imprese del settore ricettivo (bar, ristoranti, gelaterie, palestre, cinema ecc.),
  • società sportive,
  • imprese rientranti nella prima "Zona Rossa".

Con il Decreto Rilancio, il termine del 31 Maggio è stato prorogato al 16 Settembre 2020 con pagamento sempre in unica soluzione oppure 4 rate mensili che sostituiscono le 5 originarie.

Rimangono invariate le regole per la determinazione di quali sono i versamenti che beneficiano della sospensione:

  • Versamenti Iva
  • Ritenute lavoro dipendente e assimilato
  • Contributi Previdenziali
  • Inail

Versamenti scadenti ad Aprile e Maggio 2020

Il Decreto Liquidità di aprile aveva poi posto attenzione sui versamenti in scadenza nei mesi di Aprile e Maggio 2020 ma con l'introduzione di requisiti particolari per poterne beneficiare:

  • Per soggetti con fatturato entro i 50 Milioni di Euro:
    • riduzione di almeno il 33% del fatturato marzo 2020 rispetto a marzo 2019
    • riduzione di almeno il 33% del fatturato aprile 2020 rispetto ad aprile 2020
  • Per soggetti con fatturato oltre i 50 Milioni di Euro:
    • riduzione di almeno il 50% fatturato marzo 2020 rispetto a marzo 2019
    • riduzione di almeno il 50% fatturato Aprile 2020 rispetto ad Aprile 2019.

Chi soddisfava tali requisiti poteva posticipare i pagamenti al 30 giugno 2020 con possibilità di pagamento in 5 rate mensili.

Ora, con il Decreto Rilancio, la sospensione slitta al 16 settembre 2019 con possibilità di pagare eventualmente in max 4 rate mensili a partire dal 16 settembre (16/09 - 16/10 - 16/11 - 16/12).

Sono quindi state parificate tutte le sospensioni in un'unica grande scadenza unitaria a settembre 2020 mantenendo, seppur perdendo una rata, la possibilità di pagare in 4 mesi tutto ciò che rientra nella sospensione.

 Queste sono le proroghe ordinarie dei versamenti scaduti ed in scadenza, tuttavia la manovra di maggio ha previsto particolari accorgimenti anche per altre tipologie di versamenti, alcuni non considerati nei precedenti due decreti. In particolare è stato previsto l'allungamenti dei termini per:

  • Versamenti Cartelle e rateazioni
  • Versamenti da Definizioni Agevolate
  • Accertamenti con adesione, Conciliazione ecc.
  • Comunicazioni di irregolarità e avvisi bonari (esclusi dai precedenti Decreti)

Un punto ancora controverso - al momento non ancora discusso - riguarda le scadenze dei versamenti relativi alle tasse per l'anno 2019 ormai in prossima scadenza.

Tranne l'agevolazione per il saldo Irap 2019 e il Primo acconto 2020 che abbiamo presentato qui nulla è stato accennato con riferimento alle scadenze delle tasse previste per giugno/luglio o agosto.

Nonostante ciò è presumibile che a breve arriverà la proroga anche per queste ultime dal momento che questi mesi sono stati interamente dedicati alla gestione dell'emergenza coronavirus e, di sicuro, il pensiero delle tasse non rientra tra le priorità dei nostri imprenditori.

Consideriamo infine che al momento mancano gli strumenti tecnici definitivi per l'elaborazione delle dichiarazioni e degli ISA e, probabilmente, sarà questo l'elemento fondante della prossima proroga che attendiamo fiduciosi a beneficio di tutto il sistema.