Liquidità alle imprese - aiuto o minaccia?

Liquidità alle imprese - aiuto o minaccia?

La liquidità promessa dall'omonimo Decreto di inizio aprile è diventata realtà. L'Unione Europea ha infatti concesso la sua autorizzazione alle misure previste dal decreto e pertanto l'erogazione tramite garanzia diretta e irrevocabile dello stato è definitiva.

Si perchè, qualora fosse sfuggito, il "Decreto Liquidità" del Governo se da un lato ha previsto un'ammontare di risorse pari a circa 200 Miliardi di Euro, dall'altro subordinava tali misure ad apposita autorizzazione europea che, fortunatamente, è arrivata. L'Abi, inoltre, ha già inoltrato apposita comunicazione alle banche aderenti per le prime istruzioni operative.

Detto ciò è però necessario fare alcune osservazioni a riguardo.

Finanziamento € 25.000 - Soluzione o minaccia?

Nel nostro precedente articolo (Nuove misure urgenti per le imprese) abbiamo riassunto le iniziative messe a disposizione dal D.L. n. 23 dell'8 Aprile le quali prevedevano, sostanzialmente, un sistema di garanzie pubbliche finalizzato al consegnare liquidità alle aziende. In cosa consiste la novità? Fondamentalmente non è nulla di nuovo se non per il fatto che la platea di destinatari è pressochè totale dal momento che parliamo di aziende fino a 5 miliardi di euro di fatturato e il fatto che lo Stato Italiano si farà carico della garanzia sul finanziamento che può arrivare fino al 100% dell'importo del finanziamento.

Ragionando però sulla "qualità" della proposta messa sul piatto dal Governo potremmo chiederci se, in un momento come quello attuale caratterizzato da una forte contrazione dell'economia, indirizzare aziende ed imprenditori verso nuovi debiti sia corretto o meno. Dal punto di vista economico possiamo tranquillamente affermare l'assoluta inadeguatezza dello strumento dal momento che un azienda con fatturato azzerato rischia di aumentare le proprie difficoltà finanziarie sobbarcandosi di ulteriore debito tuttavia, ad oggi, questi sono gli strumenti messi a disposizione.

Estendendo però il ragionamento e la visione su un orizzonte più ampio allo stato attuale le aziende italiane - o per lo meno parte di esse - si ritrovano già in una situazione debitoria. Tralasciando i debiti ante Covid-19 tutte le aziende colpite da sospensione (bar, ristoranti, settore turismo ecc.) in questi due mesi di stop hanno già maturato debiti nei confronti dei propri fornitori. Tali debiti, ovviamente, sono di natura differente rispetto a quelli bancari dal momento che riguardano rapporti commerciali ma sono debiti che, proprio a causa della loro natura, saranno a breve o brevissimo termine. Nel momento della ripartenza ogni fornitore non attenderà molto prima di richiedere il pagamento del proprio credito e, sebbene possa essere paziente, trovandosi nella stessa situazione farà quanto nelle sue possibilità per reperire liquidità.

In questa situazione un incremento esponenziale delle insolvenze a breve termine è un rischio tangibile ed elevato. Se tutti dovessero pretendere il pagamento immediato delle partite scadute l'ipotesi di una paralisi del sistema economico non è così remota e, in uno scenario del genere, poche sarebbero le realtà non toccate da tale evento.

In questa ipotesi si inserisce la misura "base" del Decreto Liquidità ovvero il finanziamento alle PMI con garanzia al 100% fino ad un massimo di € 25.000 il quale può usufruire di 24 mesi di rinvio delle rate e una durata massima di 6 anni per il rimborso. La banca eroga il finanziamento e, per 2 anni, il richiedente non ha l'uscita della rata mentre il rimborso avverrà nei 4 anni successivi. Tale somma, vista sotto la globalità dell'operazione, permetterebbe all'azienda di ripartire avendo la liquidità necessaria per le ordinarie spese di base oppure per mettere in atto nuove iniziative (seppur proporzionale all'importo contenuto del prestito) per recuperare in termini di competitività.

Fermo restando la contrarietà personale alla forma di aiuto fornita, al momento è l'unico strumento di supporto che può essere colto per non farsi trovare impreparati non appena le restrizioni cesseranno.

Quali sono le soluzioni disponibili per la ripartenza?

Liquidità alle Imprese - Soluzioni

Sebbene al momento ci si stia concentrando sulla misura per le PMI, il Decreto Liquidità ha comunque previsto misure di sostegno di portata ben superiore in termini monetari sempre con la copertura tramite garanzia pubblica. Sono infatti previsti finanziamenti i cui limiti si traducono in:

  • 25% del fatturato 2019
  • il doppio della spesa del personale sostenuta nel 2019
  • coperture assicurative a sostegno dell'export, all'internazionalizzazione e agli investimenti

Per queste operazioni la garanzia pubblica opera per il 90% del finanziamento ma non ci addentriamo nei dettagli tecnici in quanto preferiamo concentrarci sugli strumenti disponibili per uscirne vincitori da questa Emergenza Sanitaria.

Sebbene gli interventi dello Stato mirino a fornire liquidità (o almeno si promette di farlo, nella pratica ci dovremo confrontare con le banche), qualsiasi linea di credito rischia di essere vanificata se l'impresa non riuscirà nei suoi intenti. Anche fosse disponibile una linea di credito milionaria, concessa a tasso irrisorio e con rimborso graduale, non sarebbe garanzia di successo per l'azienda in assenza di precisi accorgimenti all'interno della gestione aziendale.

Abbiamo già parlato di Problemi di Liquidità e di Gestione Finanziaria e di come questa sia controllabile con idonei strumenti, ma ci sono altri strumenti pratici che l'imprenditore dovrà inevitabilmente adottare per poter riprendere le redini dell'azienda e uscire vincitore da questa parentesi negativa.

Gli strumenti per l'imprenditore: l'organigramma e il controllo di gestione

A volte si pensa che sia sufficiente avere molto denaro per poter avere successo ma la storia è ricca di esempi dove la quantità di denaro posseduto non evita fallimenti clamorosi. Imperi economici crollati in pochissimo tempo a causa di errori di gestione o inefficienze organizzative che hanno portato al dissesto di imprese considerate inaffondabili.

Ogni azienda è un'organismo vivente e, in quanto tale, per essere in salute è necessario che ogni sua singola funzione sia in salute ma ciò non basta. Come ogni organismo anche l'azienda (o le sue aree) possono "ammalarsi" e, se non vengono trattate in tempo, possono creare danni irreparabili all'intera struttura. Pensiamo ad un ufficio vendite che non produce risultati, ad un reparto produttivo che genera sprechi, ad un'amministrazione che non ha sotto controllo le entrate e le uscite.

Ogni area deve creare un prodotto finale e ogni area deve essere dotata di strumenti che ne misurino le performance. Non parliamo di strutture gerarchiche piramidali o di sistemi di gestione riservati alle multinazionali, parliamo di organigramma, di divisioni aziendali e di prodotti (non necessariamente beni materiali) che devono essere realizzati alla perfezione da ciascuna area aziendale e di strumenti che permettono di verificare costantemente l'andamento e i risultati prodotti.

Un azienda organizzata nel modo ottimale riuscirà infatti non solo a produrre risultati positivi ma ad espandersi nel mercato.

L'ultimo strumento che non deve mancare, infine, riguarda l'analisi dei margini e il controllo di gestione. L'azienda che non ha ben chiaro i suoi margini e la composizione dei suoi costi rischia di commettere errori di valutazione che possono provocare il dissesto e l'impossibilità di raggiungere i propri obiettivi. 

Dopo il Coronavirus dovremo mettercela tutta per poter ripartire, servirà maggiore attenzione e maggior precisione nelle scelte da fare nell'immediato futuro e non ci sarà spazio per errori di valutazione o di gestione.

Stiamo guadagnando a sufficienza? Quanto mi costa portare a termine la commessa? Come posso fare un'offerta economica convincente senza fare l'errore di rimetterci?

Queste sono alcune delle domande che riceviamo ma per ognuna di esse (e per molte altre) ci sono risposte e azioni che si possono fare per avere il pieno controllo!


Abbiamo messo questi strumenti adattandoli ad ogni singola realtà e dimensione. Spesso si è portati a pensare che solamente le più grandi aziende possano avere il beneficio di poterli utilizzare ma non è così.

Si tratta di strumenti pratici che possono essere applicati a tutte le aziende, dalle più piccole alle più grandi, che vi permetteranno di poter "guidare" la vostra azienda come guidereste la vostra auto e con tutti gli indicatori per risolvere problemi e anticipare gli eventi negativi.

Vogliamo fare la nostra parte a supporto delle aziende colpite dall'emergenza del Coronavirus. Se vuoi saperne di più compila il form ad inizio pagina, ti offriremo una nostra consulenza gratuita nella quale ti diremo cosa puoi fare ora e subito per far ripartire la tua azienda già da subito!