Coronavirus: Cosa cambia dopo il Dpcm del 12 Ottobre?

Coronavirus: Cosa cambia dopo il Dpcm del 12 Ottobre?

Il nuovo Dpcm del Governo è stato pubblicato nella tarda serata di ieri e, come siamo abituati ormai da marzo a questa parte, le nuove regole entreranno in vigore a partire da domani 14 Ottobre 2020.

Quindi nessun preavviso per riorganizzarsi e necessità di adeguare le nostre abitudini alle nuove regole che, come vedremo tra poco, interesseranno parte degli italiani e degli imprenditori.

Sì, perchè come vi spiegheremo ora i primi a farne le spese sono ancora una volta i ristoratori, gli esercenti di bar, ristoranti, pizzerie i quali sono i primi destinatari dei provvedimenti inseriti del Decreto del Presidente del Consiglio emanato ieri sera (quasi notte) e che vedrà i suoi effetti a partire da domani.

Cosa cambia per la ristorazione?

Dpcm 12 Ottobre 2020 bar ristoranti

Il Dpcm prevede, purtroppo, una restrizione generale per le attività dei servizi di ristorazione (quindi bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) in relazione all'orario di apertura. Il servizio, infatti, è consentito sino alle ore 24.00 con consumo al tavolo mentre l'orario si riduce alle ore 21.00 in assenza di consumo al tavolo. Non solo, è previsto un divieto di consumo sul posto o nelle adiacenze del locale dopo le ore 21.00.

Come interpretare questa norma? Senza scendere nel merito dell'orario scelto, il testo ci suggerisce che l'attività organizzata con il servizio al tavolo potrà utilizzare un orario di apertura più "esteso" rispetto a quelle che prevedono un servizio sul posto. Il gestore di queste ultime, infatti, dovrà fermare le consumazioni alle ore 21.00 e i suoi clienti non potranno permanere nelle vicinanze del locale dopo l'orario limite.

Rimane consentita (anche perchè non ci sono motivi per vietarla) la ristorazione con consegna a domicilio così come l'asporto purchè la consumazione non avvenga nelle immediate vicinanze del locale dopo le ore 21.00.

Le restrizioni di cui sopra non valgono per gli esercizi situati negli ospedali e negli aeroporti i quali devono comunque assicurare le distanze interpersonali di almeno un metro. Nessuna menzione per le attività di ristorazione all'interno delle stazioni di servizio autostradali per le quali immaginiamo arriveranno chiarimenti anche se, almeno dal punto di vista logico, si presuma possano essere paragonate a quelle degli aeroporti a causa della loro funzione.

Le misure nella quotidianità privata

Il Dpcm del 12 Ottobre ha previsto delle integrazioni alle regole con cui tutti noi abbiamo imparato a prendere confidenza negli scorsi mesi. In realtà non si tratta di grandi novità tuttavia è necessario fare alcune osservazioni in merito al contenuto dei punti del Decreto.

Misure di contenimento sull'intero territorio nazionale

Introdotto un obbligo, sull'intero territorio nazionale, di essere dotati e di avere sempre con sè dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonchè obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso aperti al pubblico (ovviamente non nella propria abitazione) ed in tutti i luoghi all'aperto nei quali non sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento. Ognuno è tenuto ad avere una mascherina a portata di mano, è tenuta ad indossarla nei luoghi chiusi (negozi, bar, ecc.) ma qualora ci si trovi all'aperto e sia garantita la distanza interpersonale questa può essere evitata.

Rimangono le esclusioni già previste precedentemente ovvero:

  • per chi sta svolgendo attività sportiva
  • bambini con età inferiore ai sei anni
  • soggetti con patologie o disabilità tali da non essere compatibili con l'uso della mascherina.

Il testo non prevede delle specifiche tecniche delle mascherine, quindi è sufficiente che permettano di coprire naso e bocca.

Introdotte infine delle "raccomandazioni" nell'ambito delle abitazioni private. Si raccomanda, non si obbliga, l'uso della mascherina nelle abitazioni private in presenza di persone non conviventi; si raccomanda di evitare feste o ricevere persone in numero superiore a sei. Quindi nessun timore, la raccomandazione è doverosa per invitare a ridurre il rischio di contagio ma trattasi pur sempre di raccomandazione, nel testo non si leggono divieti in tal senso.

Le altre limitazioni

Rimangono in vigore le altre limitazioni già imposte in precedenza: divieto di assembramenti; divieto di manifestazioni in assenza di distanziamento; riduzione negli accessi contemporanei e dilazione degli ingressi in negozi, cinema, teatri, musei ecc.; riduzione degli spettatori alle manifestazioni sportive.

Sono invece sospese le attività all'interno di sale da ballo, discoteche e locali assimilati sia all'aperto che al chiuso mentre vengono ridimensionate le feste conseguenti alle cerimonie religiose o civili con riduzione a 30 dei partecipanti.

Le regole per le attività professionali

Rimangono valide le classiche raccomandazioni ovvero:

  1. attività professionali siano svolte anche mediante modalità di lavoro agile, ovviamente qualora possibile
  2. siano incentivate le ferie ed i congedi retribuiti per il personale dipendente
  3. siano assunti protocolli di sicurezza anticontagio (distanza tra lavoratori e adozione di strumenti di protezione individuale)
  4. siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro

Le regole per le attività produttive industriali e commerciali

Rimane valido il protocollo condiviso già sottoscritto ad aprile 2020 in merito alla regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del Virus negli ambienti di lavoro


Il nostro consiglio è quello di prestare attenzione a ciò che è raccomandato ed a ciò che viene imposto. La nostra vicinanza va agli operatori del mondo della ristorazionei quali grazie al periodo estivo potevano tirare un sospiro di sollievo prima dell'inverno ma che, a questo punto, si ritrovano con nuove limitazioni e riduzioni della loro attività. 

A loro possiamo soltanto consigliare di trovare, all'interno di ciò che è consentito, lo spazio per riorganizzare ancora una volta l'attività per ridurre il più possibile l'impatto di queste regole.

Per chi fosse interessato può recuperare una copia del Dpcm 12 Ottobre cliccando qui.

Per chiarimenti o approfondimenti utilizzate il form di contatto ad inizio pagina