Decreto Sostegni: i nuovi ristori per le imprese - pagamenti ad aprile

Decreto Sostegni: i nuovi ristori per le imprese - pagamenti ad aprile

Il Decreto Sostegni è stato finalmente presentato nella conferenza stampa di venerdì 19 marzo. I ristori alle partite Iva saranno calcolati in base alla perdita media mensile di fatturato del 2020. Ridotto lo stralcio delle cartelle. Sanatoria per gli avvisi bonari e proroga cassa integrazione.

Sebbene manchi ancora la pubblicazione ufficiale, il Governo ha confermato il metodo di calcolo sul quale determinare gli importi dei contributi erogati abbandonando il sistema del riferimento ad uno specifico mese dell'anno per sostituirlo con un calcolo basato sulla media delle perdite di fatturato su tutto il 2020 superando quindi le distorsioni causate ad esempio dalla stagionalità delle attività.

Potranno quindi accedere ai ristori le partite iva che hanno subito una perdita media di almeno il 30% rispetto al 2019 e con un fatturato entro i 10 milioni di euro. Di seguito troverete alcune slide di riassunto del contenuto del Decreto.

 

Le caratteristiche dei nuovi contributi di "Sostegno"

Dopo aver circoscritto la platea di soggetti cui spettano i contributi a fondo perduto (perdita di fatturato mensile del 30% e fatturato massimo di 10 Milioni di Euro) vediamo di seguito le caratteristiche dei sostegni che saranno erogati a breve:

  • Eliminato il collegamento con i codici Ateco pertanto ora tutti i soggetti, che hanno subito un calo del fatturato, potranno accedere ai sussidi;
  • il limite dei ricavi passa da 5 a 10 Milioni di Euro ampliando pertanto la platea dei contribuenti di riferimento
  • il ristoro erogato è calcolato su aliquote differenziate a seconda della fascia di fatturato annuo di appartenenza secondo il seguente schema:
    • 60% per aziende con fatturato 2019 fino a 100.000 Euro
    • 55% per aziende con fatturato 2019 fino a 400.000 Euro
    • 40% per aziende con fatturato 2019 fino a 1 Milione di Euro
    • 30% per aziende con fatturato 2019 fino a 5 Milioni di Euro
    • 20% per aziende con fatturato 2019 fino a 10 Milioni di Euro.

Esempio:

Esempio delle caratteristiche dei contributi del Sostegno

 

Modalità di erogazione

Abbandonato anche il sistema dell'erogazione automatica in quanto il richiedente dovrà presentare apposita domanda all'Agenzia Entrate mediante apposita piattaforma da realizzarsi entro il 30 Marzo 2021 e che sarà simile a quella predisposta per le precedenti versioni dei Ristori.

Stando a quando presentato in conferenza stampa, i pagamenti dovrebbero essere disponibili già a partire dal giorno 8 o 10 aprile, quindi subito dopo la Pasqua per essere interamente completati entro la fine del mese.


Quando sopra esposto rappresenta la sintesi di quanto esposto in conferenza stampa e non il contenuto definitivo del decreto, che al momento non è disponibile, il quale potrebbe contenere variazioni. 

A nostro avviso il meccanismo scelto contiene alcune inefficienze dal momento che, in prima battuta, costringe le aziende a doversi attivare personalmente per ottenere l'erogazione. Alcune categorie potrebbero infatti non avere tutto il necessario per procedere autonomamente con la presentazione della domanda trovandosi di fatto obbligati ad incaricare il proprio professionista. Basti pensare alle difficoltà nell'utilizzo di una piattaforma on line per i meno esperti oppure semplicemente non avere le proprie credenziali per accedere all'area riservata dell'Agenzia Entrate.

In seconda battuta è doveroso osservare come ancora una volta si sia scelto il parametro del fatturato a discapito di altri criteri di selezione. Questa variabile, infatti, non è rappresentativa della reale perdita economica di una attività e, d'altro canto, il ristoro calcolato sulla sua riduzione non permette di ottenere un reale sostegno alle aziende. 

Questa poteva essere l'occasione di utilizzare il parametro dei costi fissi - come anticipato nelle prime bozze - il quale avrebbe permesso di erogare contributi più mirati e maggiormente efficaci visto il periodo. Un esempio di tale modalità di sussidio è quello utilizzato in Germania dove i rimborsi per le chiusure obbligate sono calcolate sulla reale struttura aziendale.

Infine lascio a tutti una domanda. Perchè al terzo anno di applicazione della fatturazione elettronica si impone al contribuente di presentare domanda, all'Agenzia Entrate, indicando le perdite di fatturato in raffronto tra due anni quando la stessa Agenzia Entrate i medesimi dati li possiede in tempo reale? Non sarebbe stato sufficiente utilizzare i dati contenuti negli archivi ed erogare direttamente i contributi essendo già in possesso di questi dati?

Per chi fosse interessato, cliccando qui sono disponibili le slide di riassunto della conferenza stampa.

Per maggiori informazioni cliccate sul Form di contatto ad inizio pagina.