Sostegni Bis - le nuove misure per fronteggiare l'emergenza Covid19

Sostegni Bis - le nuove misure per fronteggiare l'emergenza Covid19

Il Decreto Sostegni Bis è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e contiene uno stanziamento di circa 40 Miliardi di Euro a sostegno di Famiglie, Imprese e Professionisti e si pone come obiettivo il potenziamento degli strumenti messi a disposizione per fronteggiare i danni economici causati dalla Pandemia.

Gli interventi riguardano aspetti trasversali dell’economia del paese e si muovo su più fronti:

  • Sostegni alle imprese (contributi, abbattimento di costi fissi, accesso al credito e liquidità);
  • Salute e sanità pubblica;
  • Lavoro e politiche sociali;
  • Sostegno agli enti territoriali;
  • Giovani, scuola e ricerca;
  • Misure di intervento a livello settoriale.

Gli interventi per le imprese

Il Decreto Sostegni Bis si incentra prevalentemente sull’erogazione di un contributo a fondo perduto del valore complessivo di circa 15 Miliardi di Euro rivolto ai soggetti titolari di Partita iva (imprese e professionisti) compresi enti non commerciali e del terzo settore, eliminando le limitazioni settoriali

L’obiettivo è quello di raggiungere il maggior numero possibile di beneficiari e di distribuire un ristoro che sia effettivamente commisurato ai danni effettivi subiti dagli operatori a causa della pandemia. Il contributo, quindi, sarà incentrato su tre elementi:

  1. Un primo elemento è rappresentato dalla replica del contributo inserito con il primo Decreto Sostegni e rivolto alle Partite Iva che abbiano subito un calo del fatturato almeno del 30% tra il 2019 e il 2020;
  2. Un secondo elemento si basa sul calo mensile medio del fatturato ma con riferimento al periodo 1 Aprile 2020 – 31 marzo 2021;
  3. La terza componente avrà invece una funzione “redistributiva” ovvero avrà l’obiettivo di ripartire con maggior equità le risorse disponibili e si baserà sui risultati economici degli operatori economici al posto del solito parametro del fatturato. Si baserà quindi sul peggioramento del risultato economico d’esercizio e terrà conto delle risorse già incassate nel corso del 2020 e 2021.

Abbattimento Costi Fissi

Le altre misure in campo riguardano il sostegno dell’economia e l’abbattimento dei costi fissi delle imprese. Qui vengono inclusi gli interventi per:

  • Proroga del credito d’imposta sui canoni di locazione ed affitto per i mesi da gennaio a maggio 2021; per il settore alberghiero e turistico il credito si estende fino a luglio 2021;
  • Esenzione della Tari per le attività colpite dalla pandemia;
  • Proroga del contributo per pagamento bollette elettriche;
  • Ricapitalizzazione del Fondo per l’Internazionalizzazione e dei fondi di sostegno alle attività connesse con eventi, cerimonie, parchi tematici;
  • Differimento della sospensione dell’attività di riscossione;
  • Differimento a gennaio 2022 della “plastic tax”.

Accesso al credito e liquidità

Le risorse dedicate alla liquidità ammontano a 9 Miliardi di Euro. L’obiettivo è quello di fornire le risorse necessarie a garantire l’accesso al credito, sostenere la liquidità ed incentivare la capitalizzazione delle imprese, in particolare le misure più rilevanti riguardano:

  • Proroga al 31 dicembre 2021 della moratoria sui prestiti e degli strumenti di garanzia (fondo Pmi, Sace);
  • Supporto dei crediti a medio lungo termine per finanziare progetti di ricerca e sviluppo e programmi di investimento.

Le altre misure

I restanti interventi, non di minor importanza, si concentrano sul potenziamento delle misure già messe in atto nel corso dell’emergenza sanitaria:

  • Destinati 2,8 miliardi per il sostegno e rafforzamento del sistema sanitario;
  • 4 miliardi per il rifinanziamento delle misure di integrazione al reddito per le persone e le famiglie in difficoltà economica come:
    • Prolungamento del Reddito di Emergenza
    • Indennità una tantum per lavoratori stagionali, del turismo e dello sport
    • Blocco alla riduzione progressiva della Naspi
    • Contratto di rioccupazione per incentivare l’inserimento di lavoratori di lavoratori disoccupati nel mercato del lavoro
  • 2 Miliardi per il sostegno degli enti territoriali e le autonomie, compreso il finanziamento del trasporto pubblico locale;
  • 1,4 miliardi per il sistema scolastico e la ricerca di base.