Imprenditoria giovanile – Nuovi contributi a fondo perduto disponibili

Imprenditoria giovanile – Nuovi contributi a fondo perduto disponibili

Contributo a fondo perduto della Regione Veneto di oltre 2,5 milioni di Euro destinato ai giovani imprenditori che operano nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi per attività di avvio e consolidamento della propria attività.

Vediamo le principali caratteristiche

Chi sono i soggetti beneficiari del contributo?

Il Bando si rivolge alle micro, piccole e medie imprese in possesso dei seguenti requisiti soggettivi:

  • Per le imprese individuali i cui titolari siano persone di età compresa tra i 18 e 35 anni;
  • Per le società (di persone, di capitali e cooperative):
    • Snc, Sas e Società Semplici i cui soci siano per almeno il 60% (contati sul numero dei componenti) persone di età compresa tra i 18 e 35 anni ovvero
    • Per le Srl e Società Cooperative il cui capitale sociale sia posseduto per almeno i due terzi da persone con età tra i 18 e 35 anni

È inoltre necessario che venga esercitata una attività (primaria e/o secondaria) rientrante nei settori previsti dall’Allegato B del bando nonché avere l’unità operativa nella quale viene realizzato l’investimento in Veneto. Sono altresì ammessi a contributo i richiedenti che, benché senza unità operativa nella Regione, ne aprano una entro il termine del 10 dicembre 2020.

Quali sono i progetti e gli interventi ammessi?

L’iniziativa si rivolge sia a progetti di supporto all’avvio, insediamento e sviluppo di nuove iniziative sia a progetti che riguardino il rinnovo e/o l’ampliamento di attività già esistenti. Il progetto presentato dovrà essere concluso ed operativo entro il termine ultimo del 10 dicembre 2020

Quali sono le spese ammissibili?

Le spese dovranno fare riferimento ad acquisti di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

  1. Macchinari ed attrezzature, impianti, hardware nuovi di fabbrica. Escluse dal bando le spese per acquisto di telefoni cellulari, smartphone, tablet, PC portatili e dispositivi mobili in genere. Rientrano nella categoria anche i software di base per il funzionamento del macchinario o impianto in quanto indispensabili per l’operatività e quindi da considerare elemento unico con il bene associato. In questa categoria rientrano anche i mezzi d’opera (muletti, escavatori, gru ecc.);
  2. Arredi nuovi di fabbrica. Entro il limite massimo di 20.000 euro e purchè riferite ad esigenze produttive e gestionali dell’impresa e riguardanti sedie, panche, divani, poltrone, sgabelli, tavoli, scrivanie, cassettiere, armadi, scaffali, vetrinette espositive e banconi con o senza pedana. Incluse anche le spese di trasporto e installazione/montaggio;
  3. Negozi mobili. Per attività aventi ad oggetto commercio su aree pubbliche sono ammessi gli acquisti del mezzo di trasporto e relativo allestimento interno così come il solo allestimento interno su automezzo già di proprietà;
  4. Mezzi di trasporto ad uso interno/esterno. Purchè ad esclusivo uso aziendale e non autovetture. Anche queste soggette al limite massimo di € 20.000 e solo se questi siano strettamente necessari all’attività svolta. Rimangono escluse dal contributo le spese per tasse, immatricolazione e messa su strada. Dovrà risultare espressamente l’immatricolazione come autocarro e sono ammessi anche i mezzi di trasporto immatricolati a “km zero”;
  5. Notarili. È possibile far rientrare nel contributo le spese per il solo onorario del Notaio e relative alla costituzione di società;
  6. Software. Agevolabili entro il limite massimo di spesa di € 10.000 euro ed escluse le spese per manutenzione, aggiornamento o assistenza. Devono inoltre essere commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa. Ricomprese nella categoria anche le spese per realizzazione di siti web ma non la creazione/gestione di pagine “social” o servizi di newsletter/mailing ecc.

Qual è l’ammontare del contributo?

Contributi Fondo Perduto Regione Veneto

Il contributo ha la forma del “fondo perduto” (quindi da non rimborsare) ed è pari al 30% della spesa rendicontata e ritenuta ammissibile per la realizzazione dell’intervento ma soggetta ai seguenti limiti:

  • Limite minimo di € 9.000,00 corrispondenti ad un investimento minimo di € 30.000,00;
  • Limite massimo di € 51.000 corrispondenti ad una spesa ammissibile massima di € 170.000. Il superamento della spese blocca il contributo alla cifra massima indicata.

Saranno scartate le domande di partecipazione il cui investimento a progetto contenga spese ammissibili per importo inferiore ad € 30.000. Sono ammesse variazioni nella spesa rendicontata purchè nel limite del 70% dell’importo a progetto e il cui importo finale non scenda al di sotto di 30.000 euro.

Quali sono le scadenze?

Il bando si apre lunedì 24 Febbraio ma niente panico! La partecipazione si compone di tre fasi e per la fase preliminare ci sono ben 10 giorni di tempo per preparare tutto l'occorrente. Vediamo come

  1. La fase preliminare di compilazione della domanda si apre il 24 febbraio alle ore 9.00;
  2. Il caricamento della domanda e la richiesta del codice univoco di presentazione può essere effettuata fino alle ore 12.00 del 4 marzo;
  3. L’invio effettivo avverrà mediante procedura telematica a partire dalle ore 10.00 di martedì 10 marzo 2020 e fino alle ore 17.00 di mercoledì 11 marzo 2020.

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