Le novità per il 2013 - Tabaccherie, pubblici esercizi e sale giochi

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(di Natascia Prencisvalle)

Riteniamo che sia necessario sottolineare alcune novità in vigore dal 2013 per rinnovare l'attenzione degli esercenti le attività di tabaccheria e bar/ristoranti dopo l'entrata in vigore della L. 189/2012.

Ecco in sintesi quali sono i divieti in vigore dall'inizio dell'anno 2013

Un po' come già accade in altri paesi europei, gli esercenti attività di vendita di generi di monopolio (rivendite di generi di monopolio, patentini attivi presso attività di somministrazione, ecc.) e quelli che vendono o somministrano bevande alcoliche sono obbligati a chiedere all'acquirente l'esibizione di un documento di identità per verificarne la maggiore età dato che, con l'entrata in vigore delle nuove disposizioni, non sarà più possibile la vendita ai minori di anni 18.

L'obbligo di chiedere in visione il documento d'identità, ovviamente, non sussiste qualora l'età dell'acquirente sia assolutamente evidente.

Le sanzioni

E' prevista una sanzione da Euro 250,00 a Euro 1.000,00 a chiunque vende prodotti del tabacco o alcool ai minori, e da Euro 500,00 a Euro 2.000,00 in caso di recidiva, oltre alla sospensione per 3 mesi dell'attività.

Inoltre, sempre a far data dal 1° Gennaio 2013, i sistemi di lettura dei distributori automatici di sigarette dovranno obbligatoriamente essere aggiornati per individuare la maggiore età dell'acquirente.

Con l'introduzione delle nuove regole, sono stati modificati anche i contenuti dell'art. 689 del codice penale. Pertanto:

  1. l'esercente un'osteria o un altro pubblico spaccio di cibi o di bevande, che somministra, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, bevande alcooliche a un minore degli anni sedici, o a persona che appaia affetta da malattia di mente, o che si trovi in manifeste condizioni di deficien-za psichica a causa di un'altra infermità, è punito con l'arresto fino a un anno";
  2. se il fatto sopra richiamato è commesso più di una volta, si applica anche la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 25.000 euro con la sospensione dell'attività per tre mesi.
  3. la stessa pena di cui al primo comma si applica a chi pone in essere una delle condotte sopra richiamate, attraverso distributori automatici che non consentano la rilevazione dei dati anagrafici dell'utilizzatore mediante sistemi di lettura ottica dei documenti, tranne il caso in cui sia presente sul posto personale incaricato di effettuare il controllo dei dati anagrafici.

Giochi e ludopatia

Per i pubblici esercizi che gestiscono sale giochi, come anche le tabaccherie che detengono apparecchi da gioco di cui al comma 6° dell’art. 110 TULPS (Newslot), regolamentati e dati in concessione dallo Stato, sono tenuti ad informare la propria clientela con apposita cartellonistica che dovrà essere predisposta dalle ASL o dai Monopoli di Stato, sui rischi derivanti dalla dipendenza da gioco.

Tags:  Economia d'impresa Normativa