Modello Unico: Sanzioni sia per l'intermediario che per il contribuente

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(di Luca Zambello)

Come ben noto agli operatori del settore, il 30 settembre scorso si è concluso il termine ultimo per l'invio dei modelli Unico e Irap. Tale scadenza, qualora non rispettata, produce effetti piuttosto onerosi in quanto sono previste soppie sanzioni: per l'intermediario ma anche per il contribuente il quale è sempre tenuto a controllare l'effettivo invio.

Per parlare di ritardo nell'invio, ad ogni modo, occorre verificare la data riportata nell'impegno a trasmettere. Infatti se l'impegno è stato assunto successivamente alla scadenza del termine per l'invio, la sanzione per l'intermediario sarà dovuta solamente se la trasmissione della dichiarazione è avvenuta oltre un mese dall'assunzione dell'impegno. Al contrario, se la trasmissione è avvenuta entro 30 giorni dalla data di impegno a trasmettere (anche se effettuata dopo il 30 settembre), le sanzioni saranno interamente a carico del contribuente.

Per quanto riguarda i modelli presentati entro la scadenza ma scartati dal sistema, sono considerati "tempestivi" nell'invio a condizione che gli stessi vengano nuovamente trasmessi in modo corretto entro il termine di 5 giorni dalla data di comunicazione di avvenuto scarto.

Le sanzioni per gli intermediari

Come approfondito dalla Risoluzione 105/2004 dell'Agenzia Entrate, le sanzioni in caso di invio oltre i termini si applicano con riferimento ad ogni dichiarazione, a prescindere che sia un unico file contenente una molteplicità si dichiarazioni.

Nel caso in cui vengano irrogate sanzioni, gli atti che le comprendono sono trasmesse anche agli Ordini o Collegi professionali di appartenenza dell'intermediario al fine di adottare le dovute misure disciplinari. 

Può inoltre essere prevista la revoca dell'abilitazione all'invio telematico nei seguenti casi:

  • gravi o ripetute irregolarità nell'attività di trasmissione delle dichiarazioni;
  • adozione di provvedimenti di sospensione da parte dell'Ordine o Collegio di appartenenza;
  • revoca dell'autorizzazione allo svolgimento di attività di assistenza fiscale da parte dei CAF.

Il ravvedimento

Nel caso di sanzioni per omessa o tardiva trasmissione telematica da parte dell'intermediario è possibile usufruire dell'istituto del ravvedimento operoso. Tuttavia, per potervi ricorrere è indispensabile che si sia proceduto ad inviare una dichiarazione valida, seppure inviata tardivamente.

Le dichiarazioni valide, comunque, sono solamente quelle presentate entro il termine di novanta giorni dall'originaria scadenza. Quelle inviate successivamente sono considerate omesse anche se sono valide per la riscossione delle imposte dovute calcolate sugli imponibili presentati in dichiarazione.

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